Il mio sito ufficiale | Storia del sito | Articoli Dragossido | Dragossido BLOG | Antonio Gargiulo | Le mie foto | I miei scritti | Libro A.M.O.R.E. | Libro Il viaggio dei Gotulani | Adriano Gotulani | I Racconti Del Bruco BLOG | Premi e riconoscimenti | Mappa del sito | Contatti | Opportunità di LAVORO | DRAGOSSIDO SHOP | Costruisci il tuo sito



postato da Dragossido alle ore 00:55
sabato, 11 luglio 2009

22/06/07

Una data?

No, molto di più!

Il primo post sul blog Dragossido,

ma anche la data in cui tutto ha avuto inizio.

Ma proprio tutto!!!

Anche alcune bellissime cose.

e come si può dimenticare quella magica data?

Non si può!

Da quel giorno sono cominciati

poesie,

pensieri,

guide,

viaggi scientifici,

viaggi nel mondo del pc,

racconti personali,

e racconti di fantrasia...

Si può solo festeggiare!

Oggi 10 luglio...

Insieme con il mio compleanno!

si festeggia il blog dragossido

tn_ANTIPASTI2[1].jpg

servitevi pure...

piatti[1].jpg

e brindiamo

champagne[1].gif



Vota il post:
servizio offerto da: Weblog Commenting and Trackback by HaloScan.com

Permalink | commenti (21) | commenti (21)(popup)
categorie : inverno, musica, poesia, politica, donne, libri, news, diario, sport, le mie poesie, test, canzoni, computer, racconto, foto, animali, appello, internet, osservazioni, fantasia, neruda, scienza, look, parlo di me, presentazioni, intervista, cose da fare, video, alimentazione, html, napoli, scarpe, scherma, diario di viaggio, premiazioni, la storia infinita, cantanti, natale, i miei articoli, il graal, immondizia, 8 marzo, violenza, volpe, messina, dedica, ricerche, ponte, pubblicità, premio, nebbia, vestiti, rebus, troisi, sky , shoah, stupri, geroglifici, concorsi a premi, minori, i miei scritti, adriana, farsa, catena di s antonio, tony tammaro, capri, meme, scherma medievale, ponte di messina, buon natale, giorno della memoria, siani, tavola rotonda, artù, adriana volpe, oggi penso a, enoch, dj toty gee, film cul-turali, free burma, grata e vinci, raccolte punti, riscrittura, carmine faraco, libro di enoch, modo di vestire, anneheke awords, dieci e lode, i cavalieri, il bruco, i racconti del bruco, premio graficamania, brillante weblog, versione comica, racconto fantasia, capri inverno, premio dragossido


Segnala o cita il post!


Leggimi anche su:
I Racconti Del Bruco
(contenuto vm18)




      234x60.gif






postato da Dragossido alle ore 07:29
mercoledì, 26 marzo 2008

La scherma

Il più nobile e più antico degli sport!

La Scherma è uno sport di combattimento nel quale due avversari si fronteggiano utilizzando il Fioretto, la Spada o la Sciabola. Per motivi di guerra, addestramento, spettacolo, onore, piacere o sport, la Scherma è stata praticata fin dai tempi antichi usando una grande varietà di armi: la spada romana, la sciabola giapponese, la scimitarra turca, la spada carolingia, lo stocco spagnolo, fino al moderno fioretto elettrico.
Un bassorilievo egiziano dei tempi di Ramsete III ritrae degli schermidori che indossano delle maschere e hanno armi piegate sulla punta. Nel Medioevo le regole per i tornei furono messe per iscritto. La Scherma divenne popolare in Spagna nel XV secolo e, nel 1567, Carlo IX, re di Francia, creò l'Accademia dei Maestri d'Arme.
Il fioretto, la specialità considerata più elegante e che richiede grande abilità, apparve per la prima volta nel XVII secolo. Nel XIX secolo, nonostante i duelli fossero stati banditi e fossero diffuse le armi da fuoco, i romanzi di Féval, Dumas e Scott che raccontavano avventure di cappa e spada affascinavano il pubblico e riportarono alla ribalta la Scherma.
In Francia, l'Ecole de Joinville, fondata nel 1852, iniziò ad addestrare studenti e contribuì a far diventare la scherma un vero sport. La Scherma - con fioretto e sciabola – fu inclusa nei primi giochi delle Olimpiadi moderne (Atene 1986), mentre la spada fu aggiunta nel 1900.
A parte l'introduzione dei segnali elettrici, le regole e le tecniche alla base di questo sport discendono direttamente dalla storica arte di maneggiare la spada in combattimento e in duello.

L'atleta

  • La Scherma è uno sport basato sulla velocità, la flessibilità, la coordinazione, i riflessi e la tattica. Forza, concentrazione, spirito d'osservazione, perseveranza e autocontrollo sono qualità essenziali per uno schermidore.

  • Il gioco di gambe della scherma è paragonabile a quello della boxe. Per questo motivo questo sport viene descritto come "una partita a scacchi con i muscoli".

  • Gli atleti devono poter contare su un ottimo sistema respiratorio e cardiovascolare, ed essere capaci di recuperare velocemente, visto che la scherma può richiedere sforzi intensi che variano dai 5 secondi ai 3 minuti. Per mantenere e migliorare le condizioni fisiche gli schermidori esercitano muscolatura e flessibilità, in modo da rinforzare le giunture più sollecitate e i muscoli di braccia e gambe. Il jogging è un metodo eccellente per riscaldarsi e attivare il sistema cardiovascolare. Come regola generale gli schermidori di alto livello si specializzano in un'arma specifica. Raggiungere alti livelli richiede infatti anni di allenamento e molta disciplina.

Le armi
 
IL FIORETTO
è un'arma "di punta", il che significa che per mettere a segno stoccate può essere usata solo la punta. Iniziò a essere utilizzata come arma da studio o da allenamento. Gli incontri con il fioretto richiedono una tecnica eccellente e possono essere molto animati, come gli incontri con la sciabola, o improntati alla prudenza, come gli incontri con la spada. Il fioretto è una disciplina olimpica maschile e femminile.

LA SCIABOLA

è un'arma che può infilzare, tagliare e colpire di taglio, il che significa che i colpi possono essere portati con la punta, i bordi laterali o la parte posteriore della lama. La sciabola è una disciplina olimpica solo maschile, ma dalle prossime Olimpiadi verrà inserita nel programma olimpico anche la sciabola femminile.

LA SPADA

è un'arma "di punta", il che significa che per mettere a segno stoccate può essere usata solo la punta. Richiede pazienza, un eccellente spirito di osservazione e nervi d'acciaio. Non ci sono convenzioni negli incontri con la spada: il primo che colpisce l'avversario realizza il punto. La spada è una disciplina olimpica maschile e femminile.

Scherma medievale

(questa si che è scherma vera!)

si combatte con armature vere e con spade vere...

ma non vi preoccupate: non c'è alcun pericolo,

Le armature dell'epoca erano fatte apposta per attutitre i colpi delle spade, nessuno si fa male!

forum:

 http://schermamedievale.freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?c=154987&f=154987

scuole:

http://schermamedievale.freeforumzone.leonardo.it/cartella.aspx?c=154987&f=154987&idc=553881

 

In queste scuole non si insegna soltanto a tirare di scherma, ma si studiano tutta una serie di materie specifiche che fanno di un uomo un "cavaliere"!

SOCIO GENERICO

Tale membro seguirà solo gli eventi culturali dell'Aquila Bianca inerenti Convegni, Stage, Eventi in genere

 

COMBATTENTE

Il Combattente è colui il quale vuole apprendere l'Arte della Scherma Occidentale senza realizzare anche il percorso di formazione spirituale. Seguirà i corsi, parteciperà agli eventi e tornei (se reputato idoneo), ma sarà escluso dai ritiri Spirituali e Stage con le altre scuole di Combattimento.

 

CAVALIERE

Tale membro seguirà tutte le Attività della Scuola inerenti anche la Sua formazione spirituale. Oltre la pratica della Scherma si impegnerà anche a studiare la parte teorica dei trattati al fine di conseguire una prova finale di ammissione al secondo anno di studi. Si avvierà anche se ritenuto pronto, all'Investitura Cavalleresca.

 



Vota il post:
servizio offerto da: Weblog Commenting and Trackback by HaloScan.com

Permalink | commenti (11) | commenti (11)(popup)
categorie : sport, osservazioni, presentazioni, scherma, il graal, scherma medievale, artù, oggi penso a, i cavalieri


Segnala o cita il post!


Leggimi anche su:
I Racconti Del Bruco
(contenuto vm18)




      234x60.gif






postato da Dragossido alle ore 02:07
giovedì, 13 marzo 2008

Tutto sembra avere inizio nel 33 dopo Cristo (circa) quando a seguito della morte di Gesù, Giuseppe D'Arimatea porta in Inghilterra una reliquia nota come Graal in una zona chiamata Avalon. Esistono tre leggende che seguono a questo evento: la prima in cui Giuseppe D'Arimtea consegna il Graal nelle mani di un "druido" di nome Merlino; la seconda in cui Giuseppe D'Arimatea nasconde ad Avlon il graal rendendo il nascondiglio accessibile soltanto ad un "puro di spirito e puro di cuore"; la terza in cui Giuseppe D'Arimatea preleva il Graal da Avalon, lo porta a Cristo prima della sua morte, dopodichè il Cristo lo usa o Giuseppe lo riempie del sangue di Cristo e lo riporta in Inghilterra più potente. 

In Inghilterra esisteva una religione arcaica retta dalla regina dei maghi di nome Maab, la quale, per contrastare l'appena nascente cristianesimo, usa gran parte dei suoi poteri magici incanalandoli in un cristallo, per creare il più potente mago del mondo (Merlino), allo scopo di riportare le genti ai vecchi culti e affidando la nascita di Merlino ad una giovane fanciulla

La regina non si preoccupa di salvare la vita alla madre di Merlino che muore dandolo alla luce. Per tutta la vita Merlino ignora questa vicenda finchè scopre i suoi poteri e la Regina Maab lo reclama per insegnargli tutte le magie e i sortilegi. La sorella della regina Maab (dama del lago) mentre Merlino studia, gli racconta tutta la verità su Maab. 

Da quel momento la regina Maab e Merlino diventano nemici giurati.

Merlino così cerca di mettere sul trono un uomo giusto, ma purtroppo per far ciò aiuta re Uter a sedurre una donna bellissima, ma già sposata con un'altro e madre della fata Morgana, per generare re Artù

La regina Maab e la fata Morgana vengono spesso confuse tra loro, ma sono invece due persone diverse. Morgana infatti diventa allieva della regina Maab dopo aver saputo il complotto di Merlino e la regina Maab la istruisce per distruggere Merlino e i suoi intenti.

A sua volta la fata Morgana seduce Artù generando un figlio, in quale sarà la fine di Artù.

Per rimediare il danno fatto, Artù parte alla ricerca del Graal mettendo a protezione di sua moglie Ginevra un prode cavaliere di nome Lancillotto, ma Artù rimane per anni alla ricerca del Graal e Ginevra e Lancillotto finiscono per diventare molto più che intimi.

Al suo ritorno Artù è costretto a condannare sua moglie al rogo, accusata di alto tradimento poiché la legge di CAMELOT prevede che nessuno è al di sopra della legge.

 

Tra leggenda e verità quello che più ci colpisce è CAMELOT

Al centro una tavola rotonda, poichè nessuno possa essere a capotavola, tutti uguali e simili persino e soprattutto il re e tutti uguali e identici difronte alla legge!

 

da wikypedia...........

 

Re Artù (nato probabilmente nel Sussex, aprile 471 ca. - morto probabilmente a Camlann, 537), figlio di re Uther Pendragon, è un'importante figura delle leggende della Gran Bretagna, dove appare come la figura del monarca ideale sia in pace sia in guerra. È il personaggio principale della Materia di Britannia, o Ciclo bretone (o Ciclo arturiano), anche se c'è disaccordo sul fatto che Artù, o una persona reale su cui il personaggio sia stato ricalcato, sia veramente esistito[1]. Nelle citazioni più antiche che lo riguardano e nei testi in gallese non viene mai definito re, ma dux bellorum ("signore della guerra"). Antichi testi altomedievali in gallese lo chiamano ameraudur ("imperatore"), prendendo il termine dal latino, che potrebbe anche significare "signore della guerra".


La storicità di Re Artù è stata a lungo dibattuta dagli studiosi, ma negli anni si è raggiunto un consenso nel ritenere sostanzialmente leggendaria la figura del sovrano. Una scuola di pensiero avanzerebbe l'ipotesi che fosse vissuto nel tardo V secolo o agli inizi del VI secolo, che fosse stato un romano-britannico e che avesse combattuto il paganesimo sassone. I suoi ipotetici quartieri generali si sarebbero trovati in Galles, Cornovaglia, o ad ovest di ciò che sarebbe diventata l'Inghilterra. Ad ogni modo, le controversie sul centro del suo potere e sul tipo stesso di potere che esercitava continuano tutt'oggi.
C’è chi sostiene che la figura di Artù possa coincidere con quella di un certo Riotamo, 're dei Brettoni", attivo durante il regno dell'imperatore romano Antemio. Sfortunatamente, Riotamo è una figura minore di cui sappiamo ancora poco e nemmeno gli studiosi sono in grado di capire se i "bretoni" che comandava erano i britannici o gli abitanti dell'Armorica. Altri studi portano ad identificarlo con Ambrosio Aureliano, un signore della guerra romano-britannico che vinse alcune importanti battaglie contro gli anglosassoni, tra cui la battaglia del Monte Badon.
Altri suggeriscono di identificarlo con Lucio Artorio Casto, un dux romano del II secolo, i cui successi militari in Britannia sarebbero stati tramandati nei secoli successivi. Ufficiale (col rango di praefectus) della VI legione in Britannia, che potrebbe aver guidato un'unità di cavalieri sarmati (provenienti dall’Ucraina meridionale), stanziati a Ribchester, che conducevano campagne militari a nord del vallo di Adriano. Le imprese militari di Casto in Britannia e Armorica (odierna Bretagna) potrebbero essere state ricordate per i secoli successivi e aver contribuito a formare il nucleo della tradizione arturiana, così come le tradizioni portate dagli alano-sarmati. C'è anche chi parla dell'usurpatore romano Magno Massimo.
Un'altra teoria è quella secondo cui il nome di Artù sarebbe in realtà un titolo portato da Owain Ddantgwyn, che sembrerebbe essere stato un re di Rhôs. C'è poi l'ipotesi che egli sarebbe in realtà un re dell'età del bronzo, circa 2300 a.C.: estrarre una spada da una roccia sarebbe infatti una metafora della costruzione di una spada e della sua forgiatura su un'incudine.
Altre supposizioni si basano sul fatto che Artù fosse Artuir mac Áedán, figlio di re Áedán mac Gabráin della Dalriada, un signore della guerra scozzese che guidò gli scoti di Dalriada contro i pitti. Secondo questa teoria, Artù avrebbe quindi svolto le sue azioni di guerra soprattutto nella regione tra il Vallo di Adriano e quello di Antonino (area del Gododdin). Per alcuni Artù potrebbe addirittura essere stato lo stesso Áedán mac Gabráin. E c'è chi pensa[2] che Artù avrebbe comandato una coalizione di celti cristiani contro gli invasori pagani, riuscendo a tenerli lontani per un centinaio d'anni circa.
Ad ogni modo, si hanno svariati omonimi, o persone con nomi simili, nella sua generazione e si può pensare che siano poi stati riuniti dalle credenze popolari e tramandati come se fossero un'unica entità. Ed ecco così spuntare Arthnou, un principe di Tintagel (in Cornovaglia), che visse nel VI secolo, oppure Athrwys ap Meurig, re del Morgannwg (odierno Glamorgan) e del Gwent (due aree del Galles). Artù potrebbe quindi essere un semplice collage di tutte queste figure mitologiche o storiche.

 



Vota il post:
servizio offerto da: Weblog Commenting and Trackback by HaloScan.com

Permalink | commenti (11) | commenti (11)(popup)
categorie : osservazioni, il graal, tavola rotonda, artù, bisogna sapere che, oggi penso a, i cavalieri


Segnala o cita il post!


Leggimi anche su:
I Racconti Del Bruco
(contenuto vm18)




      234x60.gif