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postato da Dragossido alle ore 23:20
sabato, 31 ottobre 2009

Racconto... Visto con gli occhi di una donna

"La piscina 4"


Con la collaborazione di Gotulani



Maniaco o timido, quale è il carattere di questo ammiratore segreto? Che significa che mi osserva? Mi osserva mentre lavoro, all'uscita o mentre nuoto nuda? E se riesce a osservarmi come riesce a farlo? Da qualche finestra che non ho visto? Oppure riesce a entrare anche dopo che ho chiuso?

Queste sono le domande che affollano la mia mente e penso: -Se si tratta di una persona che riesce a entrare e osservarmi anche dopo che ho chiuso, l'unica persona che potrebbe farlo è Gino il custode che possiede tutte le chiavi della costruzione all'interno della quale c'è la piscina... Ma no! No! Non può essere lui! Dopo aver visto la mia correttezza e precisione nel chiudere tutto, mi ha chiesto di andar via prima e di occuparmi della chiusura! Deve essere qualcun altro, ma chi?-

Comincio a fare diverse ipotesi: per esempio un vecchio custode che si è fatto una copia di riserva di una delle uscite di sicurezza, oppure qualcuno dei clienti che ha fatto il calco di un a delle chiavi, ma nessuna delle ipotesi sembra essere plausibile, visto che proprio quando era arrivato Gino erano state cambiate tutte le porte e le finestre.

Se una persona davvero mi osserva mentre faccio il bagno nuda, quando io chiudo deve essere già dentro e siccome non c'è anima viva, non può esserci qualcuno a osservarmi.

Quello che mi ha colpito è invece la frase finale "pensa che ti osservo" dell'ultimo biglietto, perchè è una chiara provocazione, un invito a farmi osservare, ma io continuo a pensare sul da farsi mentre in piscina si susseguono i vari allenamenti.

L'ultima istruttrice dei ragazzi inserisce un cd per insegnare una specie di coreografia per il saggio di fine anno da mostrare ai genitori dei bambini. L'inizio sembra tetro e oscuro, come un film dell'orrore, poi aguzzo l'orecchio per ascoltare meglio: si tratta de "La giudecca" dei Rondò Veneziano ed è una delle mie canzoni preferite con la quale, se chiudi gli occhi ti sembra di viaggiare velocissima, di muoverti attraverso lo spazio tra le stelle ed è la stessa sensazione che si prova nuotando. La scelta di quella canzone non poteva essere più appropriata e la voglia di entrare in acqua per un bagno si fissa in me ancor più forte, come una voce silenziosa che canta a squarciagola senza fiato, strozzata perché non vede l'ora di uscir fuori per spaccare i timpani al mondo intero.

A fine della giornata recupero tutti gli accappatoi e i teli sparsi negli spogliatoi, la voglia di fare un bagno è troppo forte anche se ho un po' timore di questi continui biglietti che arrivano, ma pazienza, farò il bagno con il costume, ma prima controllo e ricontrollo per essere sicura di aver chiuso bene e per vedere se davvero non c'è nessuno.

Mi avvicino alla piscina, mi sfilo il pantaloncino e la maglia facendoli cadere al bordo della vasca e mi tuffo, ma non mi sento completa, sembra come avere catene, non mi sento libera e penso: -E va bene ammiratore segreto, visto che provochi adesso ci penso io a provocarti a mia volta! Dovrai pur dire qualche cosa al prossimo biglietto, no?-

Dopo aver pensato questo, porto le mani dietro la schiena per slacciare il reggiseno del costume e sfilarlo, mi avvicino al bordo della piscina, poso il reggiseno sul bordo, afferro i miei seni con le mani e sussurro: "Allora? Che ne dici ti piacciono? Vorresti toccarli? - poi mi avvicino al bordo della vasca e appoggiando i seni sul bordo - pensa come sarebbero belli schiacciati sul tuo corpo!... ti piacciono eh? Allora osservami ancora... Ora ti faccio veder di meglio! - mi spingo con i piedi verso il centro della vasca e nuotando a dorso con le mani tiro giù anche gli slip del costume, lo sfilo, lo lancio lontano e continuo a sussurrare - Sono qui nuda! Guarda i miei seni che si ergono sull'acqua... bagnati... turgidi... ritti, e guarda il mio sesso, la parte più intima di me, se mi stai guardando immagino che le tue mani viaggiano sul tuo corpo fino a stringere il tuo sesso... e allora stringilo e immagina che anche io ti osservo come tu osservi me e mi chiedo per quanto ancora ti limiterai solo ad osservarmi!"

Mi sono eccitata dicendo tutte queste cose, raggiungo il bordo della vasca... risalgo in fretta e le mie mani scivolano sul mio corpo fino alle parti più intime... Inutile dire che ansimo e gemo, poi mi rivesto in fretta indossando solo il pantaloncino e la maglietta, recuperando il pezzi del costume e fuggo a casa dopo aver chiuso per bene tutto.

È mercoledì e mentre sto per entrare arriva ancora una volta il fioraio con un altro mazzo di rose, al quale dico: "Aspetta solo un attimo! Solo il tempo di guardare il biglietto ok?"

Apro la busta e invece delle solite frasi, trovo soltanto tre puntini ed io penso: -eh no! Non è giusto così! Che fai? Prima butti la pietrina e poi nascondi la manina? Eh no! Adesso ti sistemo io!-

Poi dico al fioraio: "Scusa, mi faresti un piacere? Visto che sei sempre la stessa persona che mi porta i fiori e che forse conosci l'autore, se arriva un'altra volta gli potresti dare un biglietto da parte mia?"

Fioraio con aria un po' dubbiosa risponde: "Ma certo signorina!"

Afferro un foglio e sopra scrivo...

38151e4c48bb20b76ef9dab29c5e1db6_small[2].jpg (Continua...)

Racconto...

L'Imperatrice Bambina 04

Giuseppe era ancora inginocchiato sul pavimento con sguardo sconfortato, deluso e perso verso il basso. Alzò la testa verso l'alto mentre un'ultima lacrima scorreva sulla sua guancia; il suo sguardo si posò per caso verso lo scaffale in cui erano raccolti i libri di alcuni poeti. Il suo pensiero ritornò indietro nel tempo, ai tempi della scuola, quando la famiglia si trasferì dal paesello in cui abitavano nella città.

Era l'ultimo anno delle scuole superiori per Giuseppe, la scuola era cominciata da due mesi e Giuseppe si ritrovò a dover affrontare professori nuovi, programmi nuovi e compagni nuovi. Giuseppe aveva una buona media scolastica ma il primo giorno a fu terribile. Al suo ingresso in classe nessuno dei ragazzi lo volle come compagno di banco e Giuseppe si ritrovò infondo alla classe in un banco doppio. Quando il primo professore fece l'ingresso in classe e cominciò l'appello, Giuseppe notò che mancava una ragazza di nome Carla e l'unico posto libero era proprio quello vicino al suo. Quella ragazza al rientro si sarebbe dovuta sistemare nel banco con lui e Giuseppe si stava gia domandando: "E se fosse cattiva come gli altri? E se mi scacciasse come hanno fatto tutti?..." In quel momento una ragazza disse alla sua compagna di banco, con aria cattiva: "Adesso quella cosa strana di Carla avrà un suo simile: Un altro coso strano!" e ridevano; e ridevano quasi a crepapelle fino a che la professoressa le riprese. A ricreazione nessuno parlò a Giuseppe che si sentì per tutto il tempo escluso, quasi come se fosse uno che avesse la peste, e tutti i compagni di classe lo deridavano.

Il giorno successivo Giuseppe arrivò per primo in classe ma era triste e sconsolato, guardava il posto affianco a lui con aria dubbiosa mentre tutti gli altri ragazzi prendevano posizione. Si erano tutti messi composti e per ultima fece ingresso anche Carla. tutti dicevano: "eccola, eccola... Ecco arrivata la più terrificante delle cose terrificanti! La secchiona per eccellenza!" Giuseppe alzò gli occhi e la vide. Aveva i capelli rossi, ma un viso angelico, il corpo era stupendo e con se aveva tutti i libri e gli appunti, la guardò camminare verso di se e spalancò la bocca per quanto era bella! Rimase imbambolato fino a che lei si sedette affianco e cominciò a parlare con lui. Da quel giorno cominciò prima l'amicizia, fatta di confessioni e di racconti sulle esperienze e sui fidanzamenti passati, poi l'amore si fece spazio e li portò fino all'altare e alla gioia di una figlia. Ma il destino presentò un conto salato ad entrambe e chiese di barattare la vita di Carla in cambio della nuova vita.

Giuseppe però ripensò a tutto il perido della scuola quando con Carla leggeva i poeti ed in particolare un libricino piccolo che si trovava proprio in quella biblioteca. Si mise dunque a cercarlo tra un libro e l'altro e lo scorse, si diresse verso la libreria, sfogliò e tra le pagine trovò un foglio con una poeisia di Carla che lesse con attenzione fino alle frasi finali.

"Carissimo amore mio, ricordati sempre che siamo tutti parte di una storia infinita e se un giorno non ci sarò più, fai in modo di credere ancora ai sogni che abbiamo coltivato insieme. Carla

In quel momento dal libro uscì un fumo rosso...

libro1

(Continua...)

Testo ripreso dal blog di Erika2 
exapedo_blog[2].jpg

Vi lancio una sfida! Nel mondo dei blog siamo numerosi, pero', possiamo riuscirci a far girare un messaggio a tutti ed è per una causa buonissima ANTIPEDOFILIA! Perche' episodi su tanti bambini siano solo un brutto ricordo per tutti. Daremo un segnale... CREDIAMOCI INSIEME!! Ricopiate sul vostro blog questo stralcio e vediamo quanti di noi riescono realmente a dar vita a questa campagna e,dopo averlo copiato aggiungete la vostra firma... come dire IO CI STO!!
Combattiamo insieme

Anche io ci sto:

Antonio Gargiulo.



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postato da Dragossido alle ore 20:30
mercoledì, 16 settembre 2009

Lunedì sera (aprile 2008) una notizia mi ha davvero sconvolto...

questo post è molto forte e spero che non vi offenda!

Spero che invece vi apra gli occhi!

Sono qui a dirvi: "Voi mi fate una paura tremenda!"

Non intendo voi visitatori del blog, ma voi tutti in qualità di abitanti di questo paese, di questa nazione e di questo mondo. Non sto dicendo che adesso mi chiuderò in casa e non uscirò più perchè penso che voi siete delle brutte persone, quello che mi fa paura maggiormente è l'indifferenza che dilaga e sta dilagando in maniera molto prepotente, direi quasi tanto agghiacciante da congelare tutto ciò che c'è intorno. Mi sembrate i pastori di un presepe congelato: tutti sanno cosa devono fare, ma nessuno lo fa effettivamente. Non voglio offendere nessuno di voi, ma riflettete su quanto sto per dirvi, riflettete come io sto riflettendo da lunedì su questa cosa.

Martedì mattina (ieri) tornando a casa dal lavoro notavo alcune persone intente a comprare i giornaletti scandalistici e mi domandavo: "Ma perchè nessuno si preoccupa? Ma perchè nessuno si è accorto in quale stato di degrado e di menefreghismo viviamo?"... Invece nulla! Era tutto rimasto uguale! Tutti intenti ad impicciarsi della vita dei vip e a trascurare il proprio vicino che magari sta male, o che ha bisogno di aiuto.

Ancora non vi è chiaro dove voglio andare a parare? Ho pensato che per farvi capire cosa intendo, comincerò raccontandovi qualche cosa...

Un giorno guardavo l'autostrada e vidi una macchina in palle farma sulla corsia d'emergenza... Sono rimasto stupito di quante macchine passino sensa fermarsi... Il motivo? PAURA!... Pensavano: "Tanto avrà un telefono cellulare.... E se non ce l'ha una bella passeggiata fino al distributore gli insegnerà una bella lezione: RICORDATI DI FARE BENZINA!"

Diciamola tutta: non erano solo quelli che transitavano sull'autostrada a pensare questo, non vi sareste fermati nemmeno voi! Il motivo? PAURA! Ma tanto non mi ascolterete e non mi crederete e poi credo anche io che una bella passeggiata fino al distributore faccia bene anche a voi!

Però pensate! Pensate alle conseguenze quando non intervenite, pensate a cosa succederebbe se girate la faccia quando una persona è in difficoltà!

Un giorno ero a Roma da lontano vidi uno zampillo d'acqua che sovrastava di due metri il livello di un piccolo caseggiato di due piani... Avvicinandomi notai che un bocchettone dell'acqua che si usa in caso di incendio, perdeva vistosamente... Era tarda sera, ma un centinaio di persone erano già passate in quella zona. Nessuno si era fermato. Nessuno si era preoccupato di fare un numero di emergenza. Non sono di Roma, ma l'acqua credo che sia un bene prezioso per tutti o no? Eppure quelle persone camminavano senza curarsi... Il Motivo? PAURA! Pensavano: "Non sono io che devo fare il numero di telefono dei vigili e poi mi riempiranno di domande e poi se nessuno interviene questo insegnerà ai pompieri una lezione: CONTROLLATE PIU' SPESSO LE POMPE ANTINCENDIO!"

Io tornai indietro di alcuni metri alla ricerca di ausiliari del traffico o di spazzini o del primo ufficiale che mi capitava a tiro.... Trovai degli adetti della nettezza urbana intenti a raccogliere i rifiuti e segnalai... Uno degli addetti mi rispose: "Non è compito nostro!" e io: "Cosa? scusa ma ce l'hai una radio? E usala per comunicare in centrale questa cosa! Possibile che io che non sono del posto ci tengo più di te alla tua acqua?"... Lui prese immediatamente la radio e segnalò il guasto... Ma io continuo ad avere paura, mi fate davvero paura...

Qualche giorno fa alcuni ragazzini facevano gli idioti difronte l'albergo scorazzando avanti e indietro al di sopra del limite di velocità consentito e organizzando quasi una vera e propria gara... Le persone passavano e nessuno, ma proprio nessuno si era preoccupato di andare a parlare con i ragazzi... La gente scuoteva la testa allargando le braccia pensando: "Tanto è compito dei vigili controllare e se si fanno male sbattendo contro un pullman almeno impareranno una lezione".

Io chiamai la polizia, ma mi dissero che nessuna volante era disponibile... ma infondo mi sto adattando e sto cominciando a pensare (sarcasticamente) che "il pulman deve passare da un'altra parte per permettere ai ragazzini di fare gli idioti!"

Un giorno ero di nuovo a Roma (ci vado spesso d'inverno!) alla stazione Termini, vicino alla pensilina di uno degli autobus lontani dall'uscita della stazione, era pieno giorno e ad un tratto... Un uomo uscì di corsa inseguito dai poliziotti... L'uomo correva e la gente si spostava... I Poliziotti urlavano. "Fermatelo fermatelo!"... ma nessuno, dico nessuno si è messo in mezzo... Eppure la gente era tanta... Saranno stati un centinaio lì che si spostavano tipo come le acque davanti a Mosè... Io ero dall'altra perte, troppo lontano persino per flash... Se ero lì cercavo di afferrarlo... Sono un buon corridore... Ma loro si spostavano e penso che anche voi avreste fatto lo stesso vero? Avreste pensato: "E' COMPITO DELLA POLIZIA E SE NON LO PRENDONO SONO SOLO DEGLI INCAPACI COME DICONO TUTTI E LO STATO DOVREBBE ADDESRARLI MEGLIO E A CORRERE PIU' VELOCE"... Prima di dire si, pensate alle conseguenze..........

Dopo aver aver evitato un centinaio di persone, il fuggitivo guardava indietro e non si accorse che davanti a lui una vecchina tranquillamente cercava di andare verso la stazione... Lui la travolse e la gettò a terra. Nessuno, dico nessuno ebbe il coraggio di avvicinarsi. Quella donna era ancora a terra e nessuno le aveva offerto una mano per sollevarla... La gente lì intorno ha pensato: "Tanto lo farà quello dietro di me e se non lo fa quello dietro almeno sta vecchiaccia imparerà una lezione: RIMANI A CASA INVECE DI ROMPERE LE SCATOLE!"

Io ero a 500 metri e mi avicinai a passo svelto, mentre guardavo tutta la gente che evitava la poverina ancora dolorante lì sul selciato! Le diedi i miei fazzoletti per il naso per tamponare la ferita e non vi dico cosa disse la povera signora, perchè tanto non credo che mi ascolterete e poi... Penso anche io che voi stareste meglio a casa invece di rompere le scatole.

Ma cosa costava a tutti quelli che sono passati accanto alla signora di fare lo stesso? Cosa gli costava? Ma soprattutto cosa vi costa allungare una mano? Cosa vi costa fermare una persona? Quella vecchina avrebbe potuto essere vostra mamma, vostra zia, vostra nonna... e allora? Cosa avreste fatto?

Dopo aver assistito la vecchina ad alzarsi, vidi i poliziotti tornare soli... Domani al posto della vecchina potrebbe davvero esserci vosta mamma, vosta zia, vostrea nonna............... Persino i vostri figli! PERSINO I VOSTRI FIGLI!

--------------------------

e ora la notizia....

14/04/2008

E' un italiano di 38 anni l'uomo arrestato per violenza sessuale ai danni di una 17enne nella galleria dei taxi della Stazione Centrale di Milano. Testimone involontario del tentato stupro, un senza fissa dimora che ha avvisato un agente in borghese. Il 38enne ha strattonato la ragazza, trascinandola in un angolo buio della galleria e ha cercato di violentarla. La giovane è riuscita a scappare e ha riconosciuto lo stupratore.

 

Il fatto risale a sabato pomeriggio, ma se ne è avuta conoscenza solo ora. A consentire l'arresto di R.M., di San Marco in Lamis (Foggia) e con precedenti, è stato un senzatetto. L'uomo, che in pratica vive alla Stazione centrale ed è in buoni rapporti con gli agenti in borghese, ha segnalato la violenza ad uno di questi. La ricerca del fuggitivo è stata subito attivata e, in pochi minuti, l'uomo è stato fermato nell'atrio della biglietteria ovest e, portato davanti alla ragazza, che lo ha riconosciuto, è stato arrestato.

Il presunto aggressore, brizzolato e corpulento, è già noto alle forze dell'ordine: in passato, come riferisce l'agenzia Adnkronos, è stato autore di episodi simili. Per questo, l'identikit fornito dal clochard ha consentito di indentificarlo in fretta. Per R.M. il magistrato ha chiesto la convalida dell'arresto e la misura di custodia cautelare in carcere al gip che lo deve interrogare.

La vittima anche lei italiana, che stava raggiungendo la madre, è ancora sotto choc. Nessuno, oltre al clochard, ha notato l'aggressione o ha sentito le grida della minorenne nella galleria dei taxi dove, dietro a uno dei pannelli dei lavori in corso, l'uomo ha tentato di violentarla e dal quale è riuscita a sfuggire senza l'aiuto di nessuno. Alla ragazza, medicata all'ospedale Niguarda, è stata diagnosticata un'ecchimosi al braccio sinistro guaribile in tre giorni.

IN QUESTI CASI SI DICE...

"DOVE ERA LA POLIZIA?"

NO!!!!!

IO DOMANDO DOVE STAVANO TUTTI QUELLI CHE GUARDAVANO IMPASSIBILI IN GALLERIA? CHE CAVOLO STAVANO FACENDO DI COSI' IMPORTANTE?

 

VOI MI FATE DAVVERO PAURA!!!!

Non avrò paura se un uomo un giorno mi punterà una pistola contro per derubarmi o picchiarmi, avrò paura di voi, che non farete nulla per impedire che ciò accada!

Penserete: "Era meglio che non portava i soldi con se e se li ha portati vuol dire che può permetterselo e se vuole recuperarli forse era meglio che andava in palestra a correre!"

Bhe vi consiglio anche io di allenarvi a correre per recuperare i vostri portafogli perchè tutti penseranno la stessa cosa..... Ma vi dico di più: fate anche un corso di cung-fu così se qualcuno cerca di violentarvi saprete come difendervi!

Ma io ho paura di tutto questo!

Ho paura che siate davvero così!

Menefreghisti!

Ma vi dico anche una cosa più importante:

Non è necessario un super eroe per fare le cose, a volte basta una telefonata o agire di persona e tutti insieme! Bastava che 5 persone si avvicinassero a quell'uomo in galleria!!!!!! Soltanto 5!

Soltanto 5!

L'unione fa la FORZA!



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sabato, 11 luglio 2009

22/06/07

Una data?

No, molto di più!

Il primo post sul blog Dragossido,

ma anche la data in cui tutto ha avuto inizio.

Ma proprio tutto!!!

Anche alcune bellissime cose.

e come si può dimenticare quella magica data?

Non si può!

Da quel giorno sono cominciati

poesie,

pensieri,

guide,

viaggi scientifici,

viaggi nel mondo del pc,

racconti personali,

e racconti di fantrasia...

Si può solo festeggiare!

Oggi 10 luglio...

Insieme con il mio compleanno!

si festeggia il blog dragossido

tn_ANTIPASTI2[1].jpg

servitevi pure...

piatti[1].jpg

e brindiamo

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