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postato da Dragossido alle ore 02:56
sabato, 26 settembre 2009



Costellazione di Orione


In questi ultimi giorni ho avuto qualche piccolo problema di connessione.
Per fortuna tutto si è risolto.
Ne ho approfittato però per studiare meglio la costellazione di Orione.

Ha la particolarità di avere tre stelle quasi allineate che vengono chiamate Cintura di Oriaone e nasconde alcuni segreti.

Era osservata dagli egizi, i quali sambrano aver costruito le piramidi, seguendo proprio la posizione della cintura, ma non solo...

Anche altre civiltà avevano osservato questa costellazione e sembra che anche loroavevano costruito delle opere rivolgendole proprio verso questa costellazione.




Poesia per tutti gli uomini passionali:

 
Sete di te m'incalza


Sete di te m'incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete,
pazza di sete,
sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente,
sete di radici avide.
Verso dove,
nelle sere in cui i tuoi occhi
non vadano in viaggio verso i miei occhi,
attendendoti allora.

Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
Mi segui come gli astri seguono la notte.
Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
Tu a tutte rispondi.
Sei piena di voci.
Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
Solco per il torbido seme del mio nome.
Esista una terra mia che non copra la tua orma.
Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.

Per questo sei la sete
e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame
come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te,
sete di te,
ghirlanda arroce e dolce.
Sete di te,
che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete,
perchè esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete,
perchè esistono i tuoi baci.
L'anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete.
Sete infinita.
Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge
come l'acqua nel fuoco.

Pablo Neruda





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postato da Dragossido alle ore 20:30
mercoledì, 16 settembre 2009

Lunedì sera (aprile 2008) una notizia mi ha davvero sconvolto...

questo post è molto forte e spero che non vi offenda!

Spero che invece vi apra gli occhi!

Sono qui a dirvi: "Voi mi fate una paura tremenda!"

Non intendo voi visitatori del blog, ma voi tutti in qualità di abitanti di questo paese, di questa nazione e di questo mondo. Non sto dicendo che adesso mi chiuderò in casa e non uscirò più perchè penso che voi siete delle brutte persone, quello che mi fa paura maggiormente è l'indifferenza che dilaga e sta dilagando in maniera molto prepotente, direi quasi tanto agghiacciante da congelare tutto ciò che c'è intorno. Mi sembrate i pastori di un presepe congelato: tutti sanno cosa devono fare, ma nessuno lo fa effettivamente. Non voglio offendere nessuno di voi, ma riflettete su quanto sto per dirvi, riflettete come io sto riflettendo da lunedì su questa cosa.

Martedì mattina (ieri) tornando a casa dal lavoro notavo alcune persone intente a comprare i giornaletti scandalistici e mi domandavo: "Ma perchè nessuno si preoccupa? Ma perchè nessuno si è accorto in quale stato di degrado e di menefreghismo viviamo?"... Invece nulla! Era tutto rimasto uguale! Tutti intenti ad impicciarsi della vita dei vip e a trascurare il proprio vicino che magari sta male, o che ha bisogno di aiuto.

Ancora non vi è chiaro dove voglio andare a parare? Ho pensato che per farvi capire cosa intendo, comincerò raccontandovi qualche cosa...

Un giorno guardavo l'autostrada e vidi una macchina in palle farma sulla corsia d'emergenza... Sono rimasto stupito di quante macchine passino sensa fermarsi... Il motivo? PAURA!... Pensavano: "Tanto avrà un telefono cellulare.... E se non ce l'ha una bella passeggiata fino al distributore gli insegnerà una bella lezione: RICORDATI DI FARE BENZINA!"

Diciamola tutta: non erano solo quelli che transitavano sull'autostrada a pensare questo, non vi sareste fermati nemmeno voi! Il motivo? PAURA! Ma tanto non mi ascolterete e non mi crederete e poi credo anche io che una bella passeggiata fino al distributore faccia bene anche a voi!

Però pensate! Pensate alle conseguenze quando non intervenite, pensate a cosa succederebbe se girate la faccia quando una persona è in difficoltà!

Un giorno ero a Roma da lontano vidi uno zampillo d'acqua che sovrastava di due metri il livello di un piccolo caseggiato di due piani... Avvicinandomi notai che un bocchettone dell'acqua che si usa in caso di incendio, perdeva vistosamente... Era tarda sera, ma un centinaio di persone erano già passate in quella zona. Nessuno si era fermato. Nessuno si era preoccupato di fare un numero di emergenza. Non sono di Roma, ma l'acqua credo che sia un bene prezioso per tutti o no? Eppure quelle persone camminavano senza curarsi... Il Motivo? PAURA! Pensavano: "Non sono io che devo fare il numero di telefono dei vigili e poi mi riempiranno di domande e poi se nessuno interviene questo insegnerà ai pompieri una lezione: CONTROLLATE PIU' SPESSO LE POMPE ANTINCENDIO!"

Io tornai indietro di alcuni metri alla ricerca di ausiliari del traffico o di spazzini o del primo ufficiale che mi capitava a tiro.... Trovai degli adetti della nettezza urbana intenti a raccogliere i rifiuti e segnalai... Uno degli addetti mi rispose: "Non è compito nostro!" e io: "Cosa? scusa ma ce l'hai una radio? E usala per comunicare in centrale questa cosa! Possibile che io che non sono del posto ci tengo più di te alla tua acqua?"... Lui prese immediatamente la radio e segnalò il guasto... Ma io continuo ad avere paura, mi fate davvero paura...

Qualche giorno fa alcuni ragazzini facevano gli idioti difronte l'albergo scorazzando avanti e indietro al di sopra del limite di velocità consentito e organizzando quasi una vera e propria gara... Le persone passavano e nessuno, ma proprio nessuno si era preoccupato di andare a parlare con i ragazzi... La gente scuoteva la testa allargando le braccia pensando: "Tanto è compito dei vigili controllare e se si fanno male sbattendo contro un pullman almeno impareranno una lezione".

Io chiamai la polizia, ma mi dissero che nessuna volante era disponibile... ma infondo mi sto adattando e sto cominciando a pensare (sarcasticamente) che "il pulman deve passare da un'altra parte per permettere ai ragazzini di fare gli idioti!"

Un giorno ero di nuovo a Roma (ci vado spesso d'inverno!) alla stazione Termini, vicino alla pensilina di uno degli autobus lontani dall'uscita della stazione, era pieno giorno e ad un tratto... Un uomo uscì di corsa inseguito dai poliziotti... L'uomo correva e la gente si spostava... I Poliziotti urlavano. "Fermatelo fermatelo!"... ma nessuno, dico nessuno si è messo in mezzo... Eppure la gente era tanta... Saranno stati un centinaio lì che si spostavano tipo come le acque davanti a Mosè... Io ero dall'altra perte, troppo lontano persino per flash... Se ero lì cercavo di afferrarlo... Sono un buon corridore... Ma loro si spostavano e penso che anche voi avreste fatto lo stesso vero? Avreste pensato: "E' COMPITO DELLA POLIZIA E SE NON LO PRENDONO SONO SOLO DEGLI INCAPACI COME DICONO TUTTI E LO STATO DOVREBBE ADDESRARLI MEGLIO E A CORRERE PIU' VELOCE"... Prima di dire si, pensate alle conseguenze..........

Dopo aver aver evitato un centinaio di persone, il fuggitivo guardava indietro e non si accorse che davanti a lui una vecchina tranquillamente cercava di andare verso la stazione... Lui la travolse e la gettò a terra. Nessuno, dico nessuno ebbe il coraggio di avvicinarsi. Quella donna era ancora a terra e nessuno le aveva offerto una mano per sollevarla... La gente lì intorno ha pensato: "Tanto lo farà quello dietro di me e se non lo fa quello dietro almeno sta vecchiaccia imparerà una lezione: RIMANI A CASA INVECE DI ROMPERE LE SCATOLE!"

Io ero a 500 metri e mi avicinai a passo svelto, mentre guardavo tutta la gente che evitava la poverina ancora dolorante lì sul selciato! Le diedi i miei fazzoletti per il naso per tamponare la ferita e non vi dico cosa disse la povera signora, perchè tanto non credo che mi ascolterete e poi... Penso anche io che voi stareste meglio a casa invece di rompere le scatole.

Ma cosa costava a tutti quelli che sono passati accanto alla signora di fare lo stesso? Cosa gli costava? Ma soprattutto cosa vi costa allungare una mano? Cosa vi costa fermare una persona? Quella vecchina avrebbe potuto essere vostra mamma, vostra zia, vostra nonna... e allora? Cosa avreste fatto?

Dopo aver assistito la vecchina ad alzarsi, vidi i poliziotti tornare soli... Domani al posto della vecchina potrebbe davvero esserci vosta mamma, vosta zia, vostrea nonna............... Persino i vostri figli! PERSINO I VOSTRI FIGLI!

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e ora la notizia....

14/04/2008

E' un italiano di 38 anni l'uomo arrestato per violenza sessuale ai danni di una 17enne nella galleria dei taxi della Stazione Centrale di Milano. Testimone involontario del tentato stupro, un senza fissa dimora che ha avvisato un agente in borghese. Il 38enne ha strattonato la ragazza, trascinandola in un angolo buio della galleria e ha cercato di violentarla. La giovane è riuscita a scappare e ha riconosciuto lo stupratore.

 

Il fatto risale a sabato pomeriggio, ma se ne è avuta conoscenza solo ora. A consentire l'arresto di R.M., di San Marco in Lamis (Foggia) e con precedenti, è stato un senzatetto. L'uomo, che in pratica vive alla Stazione centrale ed è in buoni rapporti con gli agenti in borghese, ha segnalato la violenza ad uno di questi. La ricerca del fuggitivo è stata subito attivata e, in pochi minuti, l'uomo è stato fermato nell'atrio della biglietteria ovest e, portato davanti alla ragazza, che lo ha riconosciuto, è stato arrestato.

Il presunto aggressore, brizzolato e corpulento, è già noto alle forze dell'ordine: in passato, come riferisce l'agenzia Adnkronos, è stato autore di episodi simili. Per questo, l'identikit fornito dal clochard ha consentito di indentificarlo in fretta. Per R.M. il magistrato ha chiesto la convalida dell'arresto e la misura di custodia cautelare in carcere al gip che lo deve interrogare.

La vittima anche lei italiana, che stava raggiungendo la madre, è ancora sotto choc. Nessuno, oltre al clochard, ha notato l'aggressione o ha sentito le grida della minorenne nella galleria dei taxi dove, dietro a uno dei pannelli dei lavori in corso, l'uomo ha tentato di violentarla e dal quale è riuscita a sfuggire senza l'aiuto di nessuno. Alla ragazza, medicata all'ospedale Niguarda, è stata diagnosticata un'ecchimosi al braccio sinistro guaribile in tre giorni.

IN QUESTI CASI SI DICE...

"DOVE ERA LA POLIZIA?"

NO!!!!!

IO DOMANDO DOVE STAVANO TUTTI QUELLI CHE GUARDAVANO IMPASSIBILI IN GALLERIA? CHE CAVOLO STAVANO FACENDO DI COSI' IMPORTANTE?

 

VOI MI FATE DAVVERO PAURA!!!!

Non avrò paura se un uomo un giorno mi punterà una pistola contro per derubarmi o picchiarmi, avrò paura di voi, che non farete nulla per impedire che ciò accada!

Penserete: "Era meglio che non portava i soldi con se e se li ha portati vuol dire che può permetterselo e se vuole recuperarli forse era meglio che andava in palestra a correre!"

Bhe vi consiglio anche io di allenarvi a correre per recuperare i vostri portafogli perchè tutti penseranno la stessa cosa..... Ma vi dico di più: fate anche un corso di cung-fu così se qualcuno cerca di violentarvi saprete come difendervi!

Ma io ho paura di tutto questo!

Ho paura che siate davvero così!

Menefreghisti!

Ma vi dico anche una cosa più importante:

Non è necessario un super eroe per fare le cose, a volte basta una telefonata o agire di persona e tutti insieme! Bastava che 5 persone si avvicinassero a quell'uomo in galleria!!!!!! Soltanto 5!

Soltanto 5!

L'unione fa la FORZA!





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postato da Dragossido alle ore 09:29
domenica, 13 settembre 2009

draghetto[1].jpg

Siccome ormai vi divertite tutti a chiamarmi draghetto,

da oggi il poi potete pure chiamarmi Grisù:

il draghetto dei cartoni, il cui sogno è diventare pompiere.

180px-Grisu[1].jpg Grisu[2].jpg

9788861233478[1].jpg

Sigla iniziale e finale

Una puntata

Da wikypedia

Grisù è il titolo di un popolare cartone animato italiano degli anni '70. La serie venne ideata dai fratelli Nino e Toni Pagot (i padri di Calimero) per gli spot delle caramelle Mentafredda Caremoli durante Carosello nel 1964. Una serie televisiva composta da 52 episodi con le avventure di Grisù andò in onda per la prima volta nel 1975.

Trama

Il protagonista è un giovane draghetto di nome Grisù che, malgrado sia l'ultimogenito di una grande stirpe di draghi avvampatori, i Draconis, sogna di diventare pompiere. Il draghetto vive con il padre Fumè Draconis in Scozia, precisamente nella Valle Del Drago, meta turistica di cui Fumè è la principale attrazione. Ma Grisù è di tutta altra pasta: invece di vulcani in eruzione e incendi distruttori, Grisù sogna le rosse autopompe dei pompieri nelle quali, malgrado le continue raccomandazioni del suo benefattore Sir Cedric McDragon, e di sua moglie Lady Rowena McDragon, non riesce ad entrare. Grisù comunque si dà da fare e svolge molti altri lavori tra i quali agente segreto, fuochista, regista, domestico, fantino, ingegnere nucleare e navale, e anche molti altri. Grisù odia il suo fuoco: pensa che sia un elemento inutile e dannoso, non vedendo i lati positivi di questo suo dono (il fuoco è energia), forse perché quando si emoziona incenerisce tutto. Spesso, quando si reca per far visita a Sir Cedric, incontra Torvo, un tordo scozzese che abita vicino al nobile, il quale malgrado cerchi ogni volta di sfuggire al draghetto viene immancabilmente colpito da una fiammata.





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