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postato da Dragossido alle ore 07:14
venerdì, 31 ottobre 2008

Volevo innanzitutto...
ringraziare
Librefemme
per i ben 4 premi chemi ha dato!



Molto preto farò le nomination!
:):):):):):):)

I recenti post sul blog di anneheche...
Mi hanno ricordato che anche io ho il sogno di un seguito...


"l'Imperatrice Bambina"


"L'impero su cui regnava l'imperatrice aveva cominciato a restringersi sempre più. Montagne, valli, prati, laghi, fiumi, fiori, piante e persino l'amore erano completamente scomparsi dal suo regno. L'odio e la guerra dominavano incontrastati portando il buio più totale in quello che un tempo era un regno immenso, infinito, pieno d'amore e di gioia. Come una enorme anaconda che strozza la sua preda, lo sconforto e la disperazione avevano preso posto nella mente negli uomini per soffocare tutti i desideri, i sogni e le speranze. Il genere umano aveva smesso di desiderare, di sperare e di sognare e il regno dell'imperatrice scomparve per sempre." dice Giuseppe accarezzando suo nipote.

Nicola guarda suo nonno perplesso e risponde: "Quindi adesso quell'imperatrice è scomparsa anche lei?"
Giuseppe, togliendosi gli occhiali: "Secondo la leggenda l'imperatrice è fuggita da due anni ormai, portando con se un piccolissimo granello di sabbia del suo regno... In quella notte le luci si accesero tutte insieme, la libreria della biblioteca tremava, l'unico libro rimasto della storia dell'imperatrice, uscì dagli scaffali fluttuando nell'aria e portandosi al centro della biblioteca... Il libro si aprì e da esso uscì l'imperatrice con una luce sfolgorante..."
"Finiscila di raccontare questa idiozia! Ti prego papà!- interrompe Marta, figlia di Giuseppe entrando in quel momento in stanza -Vuoi che credano pazzo anche mio figlio oltre che mio padre?"
Giuseppe guarda con aria sconcertata la figlia, poi guarda suo nipote Nicola e gli dice: "Lasciami un attimo solo con tua madre!"
Il bambino esce corredo dalla stanza e Giuseppe guarda sua figlia: "Io so benissimo cosa ho visto quella notte, possibile che non mi credi nemmeno tu?" Marta scuote la testa guardando verso il basso e Giuseppe continua: "Ti prego, credimi almeno tu!"
Marta si rigira di spalle e dice piangendo: "Non posso! Non posso crederti! Sei solo un folle come dicono tutti"
Giuseppe: "Ma Marta... Te l'ho fatto vedere il dono che mi ha fatto l'imperatrice... Ti prego, guardalo ancora!"aurin
Giuseppe va verso la scrivania apre un cassetto e da esso estrae il medaglione che le aveva donato l'imperatrice dicendo: "Ti prego guardalo, toccalo! é tutto vero, non me lo sono inventato!"
Marta piangendo risponde "Si invece! Lo avrai rubato dalla copertina del libro, poi lo hai fatto sparire e ti sei inventato tutta questa storia come dicono tutti, solo per fomentare le rivolte... Ho sentito abastanza! Non potrò più venire a trovarti... La guerra è buona e non è vero nulla di quello che dici tu!"
Uscendo dalla stanza in preda a pianti e singhozzi, Marta va incontro al figlio accovacciandosi e dicendo: "Andiamo figlio mio! Il nonno è completamente impazzito!"


Che ne pensate?
Posso fare il seguito?



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postato da Dragossido alle ore 04:17
lunedì, 27 ottobre 2008

Oggi ho deciso di...

storpiare...

ehm, cioè volevo dire...

di fare la vesione comica di un racconto di Giuliana Argenio

che si intitola il colore del nero

Anche se l'autrice ha dato il suo consenso...

ho preparato comunque una ambulanza...

nel caso decida di picchiarmi per il sacrilegio!

Oppure nel caso alla fine decidiate di picchiarmi voi! :):):)

Buona lettura!

-------------------

L'uomo più che camminare correva sui grossi mattoni dell'atrio.
Salì i gradini di pietra a due a due, ma si accorse che erano dispari,  quindi ritornò giù e provò a farli a tre a tre, ma nemmeno a tre a tre erano multipli, quindi ridiscese la scale pensando di farne uno alla volta per non perdere altro tempo a salire e scendere.

I signorotti di altri tempi lo guardavano nei loro quadri intrisi di polvere nella penombra e la loro espressione era diventata interrogativa, poi si guardarono l’un l’altro chiedendosi: “Ma questo che è entrato, ci è o ci fa?” 

Mentre i quadri discutevano sulla sanità mentale dell’uomo, egli bussò alla porta ma non attese la risposta e tirò il pomello che si sgretolò in mano. La porta si aprì ugualmente dandogli la vista di un salone dove invecchiavano damaschi e tappeti alla pallida luce invernale che entrava da una balconata. L’uomo però esitò per un attimo a entrare guardando il pomello sgretolato in mano e pensando –Cavolo, questa ha tutto sto ben di Dio… due euro non li poteva spendere anche per un pomello nuovo?-

Accanto alla balconata l'anziana signora era abbandonata su una poltrona di pelle consunta mentre si soffiava il naso sullo stesso fazzoletto che aveva in tasca da una settimana e l’uomo pensò: -Meglio non le chiedo un fazzoletto altrimenti mi da quello dove si è soffiata il naso!-

La musica aleggiava nell'aria e l’uomo domandò: “Scusi, da dove viene questa musica?” La signora rispose: “Da quell’ultimo modello di stereo che vedi la sopra!” L’uomo si ripulì la mano addosso poi si avvicinò allo stereo e vide che era provvisto di mangianastri e registratore. Con rigidità facciale ma con pazienza l'amministratore guardò l’apparecchio pensando: -Azz, questo sarebbe ultimo modello? Gli stereo con i mangianastri non li fanno più da dieci anni almeno!- però per accontentare la signora, porkyfermò la musica della radio. Introdusse la pasticca musicale e lo stereo iniziò a camminare su e giù per la stanza dicendo: “Mammamia come stoooo!” come Enzo Salvi.

La signora si immerse nei ricordi seguendo il ritmo dello stereo che ballava su e giù, poi guardando l’amministratore chiese: "Dov'è mia figlia?" e l'amministratore rispose: "Ma signora... Ha dimenticato che è morta?"
La signora fece un attimo di silenzio poi disse: "Quella povera fanciulla, morta così... e io che le stavo sempre vicina, attimo per attimo!"
L'amministratore con aria incredula rispose: "Si certo! Come no! Attimo per attimo è uguale ad attimo al quadrato!"

La signora rimase un attimo perplessa dall'affermazione dell'amministratore. Per fortuna non aveva capito il suo sarcasmo, e allora riprese a parlare e disse: “E anche mio marito è morto, sono morti tutti e due e mi hanno lasciata sola... e non sono mai riuscita a capire perchè... Sono morti, perché?”
Amministratore: “Io lo so! Io lo so perché… Perché con una Befana come Voi dovevano per forza morire!”
La signora si inalberò: “Io Befana?”
Amministratore: “No! Io ho detto, sono morti il giorno della Befana!”
La signora: “No, a ferragosto!”

(per sentire il video fermare la musica nella colonna di destra)

------------------

va bene, va bene!

 mi sono lasciato prendere la mano dai grandi...

però che ne pensate?

 



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postato da Dragossido alle ore 06:43
venerdì, 24 ottobre 2008

il 9 dicembre 2006

presso la sala del comune di Capri

è stato presentato il libro

di Antonio Gargiulo

A.M.O.R.E. - Armonica Magia Ormai Reciproca Emozione

ecco qui di seguito i video

 

Volevo ricordare che nel precedente post 

ho conferito ad alcuni di voi il seguente premio:

lo ripropongo per chi ancora non ha avuto il modo di ritirare!

 

acquadolce77 - Angelvenus1 - anneheche - argeniogiuliana - Artemisia1975 - Dolcelei - Dolcestellina - donnalupa - emerenz - giada74 - giadaluce - ilavi - machbeth3 - Maristey - ondadelmare2007 - Pachucha - pioggiacalda - queenofmyself - romanticaperla - sungirl - wonderely


Se vi fa poiacere, potete anche leggere

le nuove puntate del racconto

Splinder (20/10/2008) La vacanza a Milano 34 Avevo sentito un solletico sulla tempia e mi ero svegliato stiracchiandomi. Poi mi ero guardato intorno e nella penombra avevo visto soltanto la luce di due occhi. Avevo domandato: “Chi sei?” cercando di schiarire la voce e la mia bocca ancora riarsa, Leggi ancora...


Splinder (22/10/2008) La vacanza a Milano 35 Avevo sentito il sibilo del cane che si metteva in posizione e il rullo che posizionava il colpo. Era finita per me, doveva solo premere il grilletto ed io avrei lasciato per sempre Marica, Debora, la proprietaria, quell’albergo, Milano, quella regione, questo paese, questo continente e questo pianeta. Leggi ancora...

e fresca fresca....

Splinder (24/10/2008) La vacanza a Milano 35 Era proprio il fidanzato di Marica che si avvicinava ad una donna con le chiavi in mano dicendo: “stai tranquilla, ce la caveremo come abbiamo sempre fatto!” E la ragazza aveva risposto: “Si ma questa volta ho i miei dubbi! Leggi ancora...




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