Antonio Gargiulo Blog |
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postato da Dragossido alle ore 06:38
![]() Innanzitutto... Volevo ringraziarvi tutti per i complimenti che mi avete fatto per il racconto. Sono rimasto molto contento dal fatto che vi piaccia e che lo seguite con cura. Avete scelto nomi veramente belli: Amanda, Laura, Melania, Margherita, Marica, Azzurra, Anna e Fiammetta. Dopo un primo scrutinio i nomi finalisti sono: Anna, Amanda, Laura e Marica. Mercoledì scoprirete quale nome sceglierò tra questi quattro e ci saranno anche delle premiazioni visto che ho ricevuto un nuovo premio-catena di S. Antonio dall'amica Dolcelei. Nella colonna di destra questa settimana serete accompagnati da Era con la canzone Ameno. Computer, ti voglio così bene che certe volte vorrei farti a pezzi - 11 Inserire immagini in html Come inserire immagini un un testo html? Tento per cominciare in internet è buona regola usare due tipi specifici di immagini: quelli con estensione .jpg e quelli con estensione .gif La differenza sostanziale tra i due formati è che il primo contiene immagini fisse spesso di panorami o altro, il secondo invece può avere al suo interno immagini dinamiche o in movimento. Per impostare le immagini in html ci viene in aiuto il comando img e le istruzioni che possiamo dare a questo comando sono: src, widht, height, alt, border, align, hspace e vspace.
Innanzitutto va detto che il comango immagine fa eccezione: vale a dire che mentre gli altri comandio hanno una apertura e una chiusura, il comnado img non ha bisogno di chiusura. poichè esso non è un contenitore ma è tutta una istruzione. Apriamo dunque un comando immagine. <img> Ed in esso mettiamo un immagine che si chiama nome_immagine.jpg <img src="nome_immagine.jpg"> A questo punto possiamo dare all'immagine tutte le dimensioni che vogliamo, prima però proviamo ad usare un immagine reale: http://files.splinder.com/79e17b5ef773c51a5d67e0565a3ed5cd.gif. Questa è l'immagine del mio logo attuale che uso come avatar
<img src="http://files.splinder.com/79e17b5ef773c51a5d67e0565a3ed5cd.gif"> A questo punto possiamo modificarla come meglio vogliamo. Proviamo per esempio a dargli l'altezza di 60 pixel e la larghezza di 200 pixel <img src="http://files.splinder.com/79e17b5ef773c51a5d67e0565a3ed5cd.gif" widht="200" height="60">
Adesso proviamo anche ad aggiungergli il bordo di 10 pixel <img src="http://files.splinder.com/79e17b5ef773c51a5d67e0565a3ed5cd.gif" widht="200" height="60" border="10">
Divertitevi ora come meglio credete: questi codici possono essere inseriti anche nei commenti. Fate i bravi e non mi rovinate troppo il mio avatar! Lunedì prossimo vi spieghero come risalire all'indirizzo http di una immagine e inserirla nei post e forse anche altre cose. Buon inizio di settimana a tutti! servizio offerto da: Permalink | commenti (10) | commenti (10)(popup) categorie : computer, internet, cose da fare, html, bisogna sapere che ![]() ![]() (contenuto vm18) ![]()
postato da Dragossido alle ore 03:35
![]() A grande richiesta la seconda puntata del racconto!
Innanzitutto vorrei che siate voi del blog a scegliere il nome della ragazza.
Dopodichè vi dico che tra una puntata e l'altra mancano dei piccoli pezzetti che si intuiscono all'interno della puntata stessa, ma che saranno scritti per intero soltanto se mi venisse l'idea di pubblicare questa storia in un libro.
![]() La vacanza a Milano 2
Ero andato al bar della nave e avevo chiesto del ghiaccio. Il labbro inferiore mi sanguinava ancora e non potevo credere a quello che era successo. Quell'animale del suo fidanzato o compagno o di quel tizio che stava con lei, mi aveva dato un destro micidiale ed era successo all'improvviso, in un solo attimo; in un solo secondo, mi aveva colpito quando meno me l'aspettavo. Inutile dire che tremavo ancora per lo spavento e la rabbia. Avrei voluto reagire ma penso che era stato meglio che non l'avevo fatto. In cuor mio speravo solo che non avessi mai più rivisto quella gente nemmeno in cartolina. Al barman avevo detto che ero inciampato e avevo poi preso posto su un sedile della nave. Dopo poco avevo sentito una coppia discutere abbastanza animatamente tanto che tutti i passeggeri della nave si erano rivolti verso di loro. Non io, io avevo avuto già la mia "cresima" di prima mattina e non mi interessava impicciarmi. La discussione tra quei due si era protratta a lungo, tanto che alcuni marinai avevano intimato la coppia ad uscire fuori e la tranquillità era ritornata nella nave. Anche il mio labbro aveva smesso di sanguinare. Lo sentivo gonfio e se lo era per davvero, magari al mio arrivo a Milano sarei andato in una farmacia a farmi prescrivere qualche cosa. Un leggerissimo languorino si stava apprestando a prendere possesso del mio stomaco perché non avevo fatto colazione. Mi ero diretto verso i bagni per liberarmi del fazzoletto con il ghiaccio che avevo ancora in mano dopodiché mi ero recato al bar. Avevo preso qualche cosa, penso che avevo preso dei biscotti che nel gergo vengono definiti "asciutti" perché sono semplici e non hanno creme, marmellate o altri contenuti strani. Mi apprestavo ad aprire l'involucro mentre mi dirigevo verso il piano superiore della nave perché quel giorno avevo voglia di fare due passi. Avevo girato l'angolo e imboccato la rampa delle scale continuando a guardare il pacchetto che ero intento ad aprire, quando qualcuno mi finì addosso facendomi cadere tutti i biscotti non so dove. La mia testa sul suo petto tra le sue grazie, le sua mani sul mio petto mantenendosi addosso a me. Avevo perso l'equilibro ed ero caduto all'indietro e lei con me, su di me, addosso a me, quasi a cavalcioni. Ancora lei. Inutile dire che ero come Superman sotto l'effetto della Kriptonite e non riuscivo a dire nulla. -Ancora lei, si è fatto male?- Mi aveva domandato mentre con la destra si aggiustava i capelli sciolti del suo lato sinistro. -Sembra che quest'oggi io sia la sua dannazione!- Mi aveva sorriso e avevo ricambiato. Poi aveva aggiunto -Mi dispiace per quello che è successo, davvero non so come scusarmi! Le fa ancora male il labbro?- rispondevo con delle semplici "eh" ad ogni cosa ma lei aveva ripreso a parlare ancora a cavalcioni su di me -Adesso le ho anche rovinato la colazione! Come potrò mai farmi perdonare?- Meglio non dire cosa mi era passato per la testa perché era un immagine per niente casta quindi non avevo risposto e lei continuava a starmi addosso e andava avanti a parlare. -Sono stata antipatica questa mattina, poi è stato picchiato e ora le ho rovinato anche la colazione!- Si era sollevata restando inginocchiata ancora addosso a me. Aveva una maglia di lana rossa e una gonna nera e aveva afferrato l'elastico per sistemarsi i capelli. La situazione era imbarazzante e procurava effetti che non voglio puntualizzare, ma che erano molto molto evidenti. Forse se ne era accorta e mi aveva detto -Adesso penso che mi odia anche per esserle finito addosso!- Avevo risposto di no e avrei voluto aggiungere che se lo avesse fatto altre mille volte non mi sarebbe dispiaciuto per nessuna delle mille, anzi avrei voluto che succedesse altre mille volte mille...
(Continua)
Appuntamento a mercoledì!
Adesso tocca a voi scegliere il nome della ragazza.
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postato da Dragossido alle ore 06:36
![]() ![]() La vacanza a Milano
Erano i primi giorni di dicembre e avevo deciso di trascorrere una settimana diversa dalle altre facendo visita alla metropoli di Milano. Lo squillo della sveglia mi aveva ricordato che ieri ero intento a preparare tutti i vestiti con cura per riporli nella valigia e avevo faticato poi a prendere sonno assorto ed emozionato dal pensiero di visitare questa grande metropoli e soggiornarvi per una settimana. Forse avevo esagerato nel prenotare una settimana intera, perché infondo, oltre al Duomo, conoscevo ben poco, ma ero fiducioso che avrei trovato sicuramente qualche cosa di particolare. Guardavo la valigia per riprendermi, mi ero alzato e catapultato dunque sotto la doccia e cercavo di prepararmi prima possibile. Dovevo prendere la funicolare per raggiungere il porto ed ero sceso prima da casa. All’accesso in piazzetta vidi tutti i bar chiusi come era di solito d'inverno e due ragazze parlavano tra loro. Una era molto più bassa di me, capelli ricci, bionda, un cappotto bianco con pelliccia sul collo. Ma il mio sguardo andò verso la sua amica che era alta quanto me, e forse anche di più. Infondo non è difficile con i tacchi essere più alti di me visto che sono alto 1,74. Aveva i capelli legati che terminavano in un codino sottile non molto lungo, due labbra messe in evidenza da un rosso non troppo acceso e un sorriso smagliante con denti perfetti e due fossette disuguali ma particolari. Una delle fossette formava nella parte superiore quasi la forma di un ombelico in miniatura. Non riuscivo a staccare gli occhi da quella visione, anzi un desiderio irrefrenabile di conoscerla mi aveva spinto a fare una cosa che non avevo mai fatto. Rallentai il passo e dissi: “Oh! Le sue fossettine sono davvero magnifiche ed inebrianti che non trovo le parole giuste per definirle per come meriterebbero!”. Mi aveva sorriso e con aria turbata aveva detto: “Bel tentativo! Non sai dire di meglio?” e io con aria di sfida avevo accelerato il passo perché volevo avere l’ultima parola e le avevo risposto: “Veramente anche il suo vestito è molto curato e si vede che ha un buon gusto! Ha abbinato le scarpe giuste, i colori giusti e persino la borsa calza con dovizia al tutto! Forse per questo voleva una descrizione migliore delle sue fossettine, ma se vuole magari gliele descriverò in una lettera o in una poesia! Sempre se lei è capace di leggere ed ascoltare le parole che posso dirle!”. Mi aveva guardata stupefatta, ed io ero scappato come una saetta. Forse impaurito o forse meravigliato di me stesso, ma ridevo come un idiota da solo. Pensieroso ero entrato nell’ultimo scomparto in basso della funicolare e dopo un po’ le porte si erano chiuse e in un attimo di silenzio mi ero girato. Due scomparti più su c’era lei, la sua amica e due ragazzi. Mi aveva notato, mi aveva sorriso e io stavo praticamente morendo guardando quelle sue fossette e non riuscivo a distogliere lo sguardo, senza accorgermi che uno dei due ragazzi si era accorto del nostro sguardo intenso e fulminate e sembrava dimenarsi furioso e discutere animatamente con il suo amico…
(Continua)
Volete il proseguimento del racconto venerdì o mercoledì prossimo?
Mentre ci pensatte vi regalo un alcuni video storici del grande Totò
Il primo video tratto da "i due colonnelli" quando i tedeschi ordinano di sparare su un paese inerme con "carta bianca"
Il secondo tratto da "Totò truffa 62" che vi spiega come mai c'è gente che ha creduto a persone come Vanna Marchi
Il trerzo é "la livella"
(il culto del rispetto ai morti per noi del sud è molto più sentito di qualunque altra cosa, anche io vado più spesso a trovare i miei nonni che non in chiesa)
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