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postato da Dragossido alle ore 02:56
sabato, 29 dicembre 2007

Eccomi qua

La mattina del giorno di Natale ero al pc e volevo aggiungere alcune cose per fare gli auguri a tutti.... Tutto contento volevo inserire una cosa veramente speciale.... E invece combino un pasticcio e il mio hard disk esterno si blocca cancellandosi completamente! E in un solo colpo, nel giorno di Natale, ho perso email, indirizzi, siti che avevo creato dal 2001 fino ad oggi.... Quasi 5 anni di grafica, scritti, lavori vari... Tutto insomma!

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Sconsolato ho "festeggiato" il Natale con mia mamma, mio papà, mia sorella, mio zio, mia zia e la mia neo cuginetta senza dire assolutamente nulla di quello che mi era successo.... Sconsolato perchè tra le altre cose ho perso quasi 180 foto (150 della Reggia di Caserta e le altre fatte a Roma) fatte nell'utimo viaggio, ho perso e foto dei viaggi precedenti, le password di molti servizi a cui mi ero iscritto, gli indirizzi delle persona a cui dovevo fare ancora gli auguri!........... :S:S:S:S:S:S:S:S

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Ed eccomi quì... Dopo aver passato un triste Natale..... sono dinuovo quì Credevo di aver pero anche due anni e mezzo di ricerche fatte per scrivere il prossimo libro di cui avevo stampato sol le prime 30 pagine... ma poi il 26 sera.... Un mezzo miracolo? Ho trovato un cd fatto un bel po' di tempo fa che io non ricordavo proprio di avere, su cui c'erano tutte le ricerche, il mio prossimo libro ed i miei ultimi concorsi....

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Per la contentezza allora sono quì a regalarvi la vera annunciazione

 

 

E il mio articolo che ho presentato all'ultimo concorso....

"Produrre" immondizia

A volte rabbrividisco al pensiero che qualcuno guadagna dei soldi convinto di riuscire o illudendosi di riuscire in un compito che fino a qualche anno fa la natura aveva destinato agli scarabei stercorari, agli avvoltoi, alle carogne e a qualche altro animale poco gradevole: quello di ricavare nutrimento dall’immondizia degli altri. L’illusione di riuscire in questo compito risulta così palese quando di tanto in tanto sui giornali, nelle radio e nelle tv si parla di emergenza rifiuti e quando si parla di smaltire tonnellate e tonnellate di plastiche, vetri e imballaggi provenienti da alimenti o da altri prodotti che noi consumiamo e ogni volta che si parla di questo problema, si sottolinea anche che statisticamente un Italiano in un anno produce seicento chili di immondizia. Chiariamo subito che io non produco e che più della metà dei rifiuti che io andrò a buttar via, sono materiali (vetro, tetrapak, alluminio, plastica, ecc.) che qualcun altro (non io) ha prodotto come contenitori dei miei alimenti. È chiaro dunque che mentre queste fabbriche dalla produzione di tali prodotti ci hanno guadagnato, influenzando in parte il prezzo finale del mio prodotto, io nel produrre immondizia non ci ho guadagnato niente, anzi, con i miei acquisti sono io la fonte di guadagno per le rispettive fabbriche e questo incide sul mio portafoglio. Se potessi farei volentieri a meno delle vaschette di plastica che contengono il prosciutto visto che non le riesco a considerare una parte integrante dello stesso, ne tantomeno trovo così importante comprare uno jogurt contenuto in un vasetto di plastica, chiuso ermeticamente con un foglio di alluminio in dodici colori diversi a sua volta ricoperto con coperchio di plastica, il tutto racchiuso in un involucro fatto di carta plastificata con ventotto colori diversi.  Eppure io e la mia famiglia siamo costretti a portarci questi trecento chili l’anno di materiale inutile al terzo piano senza ascensore e dopo aver pagato un gran numero di materiali che non mi servono, ho il sospetto che anche questa fase del mio acquisto avvenga a mie spese. Non contento di essermelo portato a casa, devo poi riportarlo in strada, con altro dispendio di energie. Devo infatti stare attento a mettere la carta tra la carta, l’umido tra l’umido, il secco nel secco, il vetro con il vetro… Tutto senza tappi, anzi bisognerebbe anche lavare per bene i vasetti e le bottiglie. Sospetto che non mi fanno sconti quando lavo una bottiglia e anche la bolletta dell’acqua non vede l’ora di salire di più e ancora una volta sono io a pagare. A questo punto scendo in strada e devo iniziare lo slalom speciale: si tratta di un tipo molto particolare di sport, dove non vinco nessuna medaglia se sono bravo, ma dove se sbaglio a infilare una bandierina mi ritrovo disteso sugli avanzi della cena dell’inquilino del secondo piano. Infine, dopo aver sborsato soldi per fare produrre cose che non volevo, per comperarle, per portarle a casa e riportarle in strada con cautela, vengo premiato dal comune che mi concede gentilmente di pagare la tassa sui rifiuti. Sento raccontare dai miei genitori che quando erano giovani andavano a fare la spesa per le rispettive madri e quello che compravano non aveva una confezione, ma veniva avvolto in fogli di carta a volte addirittura pagine di vecchi giornali che poi finivano nella stufa a legna, che serviva per riscaldare parte dell’appartamento e che in qualche modo diventava un guadagno per gli acquirenti. Adesso ho il sospetto che se per caso qualcuno ci vedesse bruciare gli involucri che siamo costretti a comprare ai giorni nostri, nessuno ci toglierebbe un bel procedimento penale per emissioni moleste. Perché non si può adottare il vuoto a rendere per tutte le confezioni di alimenti? In questo caso la fabbrica dovrebbe prendersi carico non solo della distribuzione del suo prodotto finito, ma anche del trasporto dei vuoti dal centro di distribuzione alla fabbrica e questo sarebbe una spesa per il produttore. Se il vuoto è a perdere, invece, la spesa per le aziende non c’è per niente e poco importa che ogni cittadino butti via ogni settimana chili e chili di vetri, allumini, plastiche, polistiroli, ecc di vari colori, prima di recuperare i quali è necessario l’impiego di macchinari, solventi e procedimenti complicatissimi e in questo caso, oltre ad aver pagato una bottiglia al supermercato, mi toccherà anche pagare per farla riciclare e ancora una volta graverà sulle mie tasche e solo in piccolissima parte sulle tasche dei vari produttori. In ogni caso non sarebbe meglio studiare degli involucri che siano facilmente biodegradabili o facilmente pirolizzabili? Non è più facile studiare la possibilità di eliminare questi materiali in casa senza doverli per forza raccogliere in puzzolenti e nocive discariche?



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postato da Dragossido alle ore 00:10
lunedì, 24 dicembre 2007

Vi avevo promesso...

Qualche cosa di speciale...

Act!onaid
Ci sono bambini che non sanno che Babbo Natale esiste
  Ci sono bambini che non hanno mai fantasticato su Babbo Natale perché i loro occhi sono sempre bene aperti su problemi troppo grandi perfino per un adulto: fame, povertà, sfruttamento, emarginazione. piedi
  Bambini nati nel Sud del mondo, in paesi dove non andare a letto a stomaco vuoto o poter andare a scuola anziché lavorare sono già grandi regali! Questo Natale puoi essere tu a fare loro il dono più bello: adotta un bambino a distanza e con 82 centesimi al giorno aiuterai lui e la sua comunità a costruirsi un futuro diverso, fatto di dignità e diritti. piedi
Passa un Natale coi fiocchi
Clicca Qui

 

Fatelo!

Ma fatelo con il cuore!

Io l'ho fatto e voi?

 

 

Tanti auguri!!!
Tanti auguri!!!
Tanti auguri!!!
Tanti auguri!!!
Tanti auguri!!!
Tanti auguri!!!

My House on Web

 

Non esisterà mai un vero progresso finchè esisterà anche un solo bambino infelice (Albert Einstein)



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postato da Dragossido alle ore 17:19
sabato, 22 dicembre 2007

BUON NATALE!!!

Cats

Questo è il mio gatto!

(mi raccomando di non dirgli che è stato combinato così!)

Tenete d'occhio questo post

Entro domani qui sotto

compariranno alcuni avvisi

importanti...

Ricordatevi che è Natale...

per tutti! Tornate!

 



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