Antonio Gargiulo Blog |
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postato da Dragossido alle ore 02:16
![]() Studiando il presente.... partendo dal passato! Tra un mese circa andrò in ferie per quasi quattro mesi e allora cominciano le domande: - Dove andrò? - Cosa farò? - ma soprattutto - con chi? E allora mi sono messo ad analizzare.... Perchè i miei amici sono tutti andati via e spesso, nei giorni di festa, sono dovuto uscire da solo, a volte incontrando persone che non vedevo da 10 anni o più, altre con persone che si spacciavano per amici e altre ancora ho dovuto gironzolare per strada completamente solo! Ho pensato oggi di condividere con voi la mia storia! Parlo di me (prima parte!) Erano le 7 del mattino del 10 luglio 1976 quando sono venuto al mondo. Dei primi anni nessuno ricorda granchè e i primi ricordi cominciano all'età di tre anni o più.... Il primo ricordo che ho è uno di me che ballavo, ancora con il pannolino, davanti allo stereo di mio nonno (padre di mia mamma) e di mio nonno mi rimane solo una foto che lui stesso mi scattò con addosso la maglietta della Juventus. Proprio quando avevo due anni, il padre di mia mamma, fu colto da un ictus improvviso, lasciando "quasi" solo mio Zio appena 13enne e, per altre circostanze spiacevoli (di cui è meglio non parlare), ci trasferimmo a casa dei miei nonni materni e i miei genitori facero crescere mio zio, quasi come un figlio! Ma torniamo a me....... All'asilo ero sempre in disparte a giocare da solo... Non mi piaceva la violenza inaudita con la quale giocavano i maschietti a calcio che spesso finiva con spintoni o risse, oppure quando giocavano ad acchiapparello spintonandosi in maniera quasi folle fino a farsi pure male.... Io invece mi mettevo lì buono buono a fare le mie costruzioni con i lego e anche se qualche volta qualcuno si univa a me la maggior parte del tempo ero da solo. Ricordavo le parole di mia mamma: "ti raccomando non ti prendere caramelle dagli altri, non fare questo, non fare quell'altro..... " E io me ne stavo lì buono buono da solo a costruire qualche cosa.... E a volte quando mi mettevo insieme a qualcun'altro a costruire qualche cosa di veramente bello, c'era sempre il deficente di turno che doveva distruggere tutto..... E così arrivarono le scuole elementari...... I miei genitori vedevano che ero sempre solo e pensarono ad un fratello (o sorella)... Io lo o la volevo, perchè così avrei potuto giocare con qualcuno, sperando in cuor mio, che non sarebbe diventato come quegli stupidi che giocavano con spintoni o, peggio, come quelli che distruggevano costruzioni dopo tanta fatica..... Purtroppo, prima dell'arrivo di mia sorella, mia madre perse due figli.... E con il secondo, adesso so, che avrei potuto perdere pure mia mamma.... Ma per fortuna poi arrivò mia sorella..... Ma io sempre solitario.... e le uniche amicizie che avevo ereano quelle femminili.... Nell'orario dei giochi io costruivo la casa con le costruzioni per le loro bambole..... E mi piaceva ascoltare le discussioni delle altre bambine che parlavano di lavoretti che avevano fatto con le loro mani... magari un vestito per le bambole, lo trovavo molto interessante.... e stavo quasi sempre in mezzo alle femminucce... Qualche compagno di classe di tanto in tanto si avvicinava per dirmi di fare la spia: del tipo "Digli a quella tipa che mi pice!" E io riferivo! e prontamente riferivo anche le risposte! Avevo cominciato ad avere "compagni" maschi (compagni tra virgolette appunto, perchè erano persone che parlavano con me per interesse) fino a che.... venne la terza elementare e tutto cambiò.... Cambiammo maestra e in classe arrivò una suora che di umano non aveva assolutamente niente.... Ci picchiava per ogni errore che facevamo, anche il più piccolo, anche per un semplice orecchio al foglio, anche per la copertina a volte e via a schiaffoni, testate nella lavagna, testate nel muro... una violenza inaudita fino a che certe volte usciva anche il sangue dal naso.... (di questo ne ho parlato un un altro post) Mi chiusi sempre più con gli altri, non volevo parlare con nessuno e cominciai anche a rifiutare un po' il cibo.... Una volta tornai a casa alle 16 e avevo in bocca ancora il prosciutto delle 12........... Mangiavo anche lentamente (ancora oggi sono l'ultimo a finire un piatto di pasta o altro) ed ero sempre distratto..... conosciuto per questi "difetti" come lumacone e dormiglione. Poi uscendo da scuola c'erano dei ragazzi (tra cui anche due "compagni" di classe) che uscivano per primi e in gruppo accerchiavano ogni giorno un bambino per picchiarlo.... E in questi ci sono finito anche io più di una volta.... Per non parlare di quando tornavo a casa e non avevo voglia di studiare............. Botte a scuola, botte per strada, botte a casa se non volevo studiare...... La mia vita fino a 10 anni è stata piena di botte e basta! Continua.......... servizio offerto da: Permalink | commenti (10) | commenti (10)(popup) categorie : parlo di me ![]() ![]() (contenuto vm18) ![]()
postato da Dragossido alle ore 00:57
![]() Ecco un altro mio articolo scritto nel 2005 Presente nel mio libro! Pensieri sotto le macerie
Vedo il mio corpo sommerso dalle macerie e riesco solo a muovere la testa, mi guardo intorno e vedo solo fumo e cumuli di pietre, provo a chiamare mia moglie e i mie due bambini appena tornati da scuola ma non rispondono e non reiesco neanche a vederli con tutta questa polvere che sale dalle macerie e che mi fa tossire tanto da strozzare tutte le mie lacrime. Anni e anni di sacrifici andati in fumo in 5 secondi, anni in cui il mio stipendio di operaio non è mai bastato, anni in cui mia moglie ha dovuto lavorare in nero per poter costruire la nostra casa e anni in cui lo stato ha avuto persino il coraggio di chiederci i soldi per questo monolocale che siamo riusciti a comprare in questo palazzo. Quante volte ho ricevuto promesse da vari politici che durante la campagna elettorale venivano a mangiare nel mio camper e mi promettevano una casa popolare in cambio di un voto e poi quando venivano eletti nella giunta, non si sono visti più e quelle case sono andate in mano a ingegneri, dottori e altri che di case se ne possono permettere anche dieci in una vita. Purtroppo i dotti a cui anche noi povera gente facciamo ricorso quando abbiamo bisogno, sono molto importanti per i politici perchè con le loro parole riescono a convincere le povere persone a fare scioperi anche quando non c’è bisogno in modo che un malcontento porti presto ad altre elezioni durante le quali i politici possono prendere in giro altre persone con le loro promesse che non manterranno mai. Per fortuna esiste sempre una alternativa e se non fosse stato per Don Gennaro che ha messo una buona parola con il proprietario di questo monolocale, adesso sarei ancora in quel camper; infondo Don Gennaro mi ha chieso in cambio solo di trasportargi ogni tanto delle sigarette di contrabando... È rischioso, lo so, però almeno avevo una casa. Sono anni ormai che non voto perchè tanto o destra o sinistra o centro o altro, chiunque vince pensa solo alle sue tasche e a scaldare quelle seicento sedie guadagnando in un mese quello che io guadagno in tre anni e che hanno pensato bene di mandare i soldati italiani a rompere le scatole a un popolo a cui gli Americani sono cinque anni che gliele rompe. Ma tanto a loro cosa importa se io ora sono sotto le macerie? Domani chi piangerà me che sto morendo e i miei cari che probabilemente sono già morti? Domani loro in quelle sedie rosse del sangue di queste sessanta famiglie che vivono in questo palazzo, brinderanno e diranno ai giornalisti che a loro dispiace e magari fanno anche un monumnento a noi che siamo morti... ma perchè non facevano qualche cosa quando eravamo vivi invece di scannarsi e di essere d’accordo solo per aumentere il loro stipendio? Avrei voluto parlare con quel terrorista prima di morire per dirgli che io non c’entro niente, per dirgli che non sono io a fare le leggi, per dirgi che io non ho armi, per dirgi che non sono stato io a mandare i soldati nel suo paese, per dirgi che i soldati italiani sono lì solo perchè l’Italia è ancora in debito con l’America, per dirgli che non sono stato io a uccidere i suoi figli con le bombe e, infine, per dirgli che ha ucciso anche lui gente innocente, mentre le bombe giuste sono quelle contro chi decide in modo sbagliato per noi povera gente.
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postato da Dragossido alle ore 22:23
![]() Ciao a tutti, ho aderito a un appello sul blog di "dolcelei" 2207. Antonio Gargiulo CARLO PARLANTI, presunto colpevole! Questo post è stato creato per attirare e focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla vicenda di CARLO PARLANTI, 42enne fisico e programmatore informatico arrestato ed in seguito processato negli Usa per un crimine che non ha mai commesso. Carlo è ammalato di Epatite C contratta in carcere, di piorrea, sciatalgia ed asma. Per l’epatite Carlo non viene curato. Se al più presto non si interverrà e l’epatite non verrà curata, Carlo potrebbe trovarsi presto in pericolo di vita. In questi ultimi giorni le condizioni sono ulteriormente peggiorate tanto e pertanto Carlo è attualmente ricoverato presso l’ospedale di Mercy di Backersfield con una diagnosi alquanto inquietante. Pioritaria diventa pertanto l’esigenza di RIPORTARE CARLO IN ITALIA affinchè possa venire curato nel migliore dei modi e perchè ciò avvenga occorre UN’AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE. Qui di seguito anche alcuni indirizzi ai quali, chiunque di voi, può scrivere per chiedere più attenzione su questo caso: http://www.adnkronos.com/IGN/ext/contacts.php?mid=2 AdnKronos servizio offerto da: Permalink | commenti (6) | commenti (6)(popup) categorie : appello ![]() ![]() (contenuto vm18) |