Antonio Gargiulo Blog |
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postato da Dragossido alle ore 17:07
Avviso importante ai naviganti: In questi giorni, ci sono errori per commentare e per scrivere...
niente paura: ad ogni cosa c'è soluzione
ed io vi do la mia
Innanzitutto si tratta di un crash al browser
ma persisterà finchè non togliete il crash dal vostro pc.
Come? facile: bisogna eliminare la cronologia
oppure scaricare un programmino come cclean che vi cancella anche un po' di "porcherie" che non servono a nulla dal pc
-------------------------------------- Racconto... visto con gli occhi di una donna "La piscina 7"
-------- Lungo tutto il viale dal cancello fino alla mia porta d'ingresso, sono cosparse diverse ciocche di peli bianchi. Attonita rimango ad osservare quel disastro simile alla spumante scia bianca, lasciata sul mare dal passaggio di navi o aliscafi con i loro motori che rilasciano di volta in volta decine e decine di sostanze dannose ed inquinanti; allo stesso modo questa scia di peli lascia dentro di me una scia di paura dell'ignoto che alimenta un presagio di sventura terribile che era accaduto, che sta accadendo e che forse dovrà accadere da qui a poco. Mi domando cosa poteva essere successo al povero, minuto, indifeso e perenne cuccioletto di cagnolino visto che i suoi peli sono sparsi sul viale di questo giardino nel quale ho in dosso solo le mie scarpe; se il o i ladri di vestiti avevano fatto del male a quello scricciolo di cane e se si, per quale motivo, ma non riesco a trovar risposte. Se avevano fatto qualche cosa a quel frugoletto, non oso immaginare cosa può succedere a me ed in cuor mio spero che l'autore o gli autori di questo strano furto di vestiti mi abbiano almeno lasciato qualcuno degli indumenti che ho steso ieri. Timorosa poggio un piede dietro l'altro, lentamente, cercando di far meno rumore possibile, tra le fronde e l'erba alta, nascondendomi e camminando nello spazio tra la recinzione e i fusti degli alberi in linea intorno al giardino. Stanno appena facendo capolino le prime luci ma spero che nessuno mi veda mentre cerco di raggiungere le corde dove avevo steso ieri i miei vestiti. Mi affaccio sullo spiazzarle adiacente al giardino per vedere se è rimasto qualche indumento, ma purtroppo anche dei miei vestiti stesi non v'è traccia alcuna. "Porca vacca! E adesso come diavolo faccio?" chiedo a me stessa esclamando ad alta voce, disperata poi penso: -Hei, un momento! Potrei telefonare a qualcuno per farmi portare dei vestiti!- Torno sui miei passi per rientrare in casa mentre penso a chi telefonare e cosa dire, avvicinandomi furtivamente alla porta, ma proprio quando sono a pochi centimetri di distanza, uno spiffero di vento chiude la porta in un batter d'occhio. Guardo disperata la maniglia finta che impedisce l'apertura dall'esterno della porta ed io afferro il pomello forte e cerco di aprire dapprima a strattoni, poi con spallate, calci, pugni disperandomi sempre più. Stremata e piangente mi accovaccio davanti alla porta dopo aver strusciato con la mano sulla sua superficie. Avrei dovuto almeno coprirmi con le lenzuola, almeno ora non sarei completamente nuda, accovacciata davanti alla porta di casa senza possibilità alcuna di recuperare i cellulari o le chiavi di casa o almeno le chiavi della macchina. Piango singhiozzando quando ad un tratto... "Chi va là?" tuona una voce maschile. Faccio un balzo tra i cespugli più vicini per nascondermi e vedo avvicinarsi qualcuno lentamente che aggiunge: "Ti ho visto nasconderti nei cespugli, ti conviene uscir fuori e arrenderti prima che venga lì a prenderti!" Nell'oscurità non riesco a distinguere chi sia ma chiunque sia, si è fermato in direzione dei cespugli dove sono nascosta e muove un passo verso di me esclamando: "Su avanti, vieni fuori! - muove un altro passo verso di me - Lo so che sei lì, ladruncolo da strapazzo! - e poi muove un altro passo - Hai ancor qualche secondo di tempo per venir fuori! - e ancora un passo verso di me - E se scopro che hai dato fastidio alla signorina Carmen, io..." Riesco a distinguere tra le foglie che si tratta del mio vicino di casa Sandro e con voce flebile rispondo: "Sandro sono io, Carmen!" Lui si ferma e chiede: "Carmen? E perché ti sei nascosta? Ti ho intimorita?" Io: "No è che… ecco vedi… il fatto è che…" E lui: "Non ti preoccupare! Puoi uscire! Sono Sandro! Mi dispiace di averti messo paura! Credevo fosse un ladro che volesse farti del male!" Io: "Ti ringrazio! Sei gentilissimo!" E lui: "bhe allora su, puoi uscire adesso… sai chi sono, mi conosci no?" Io: "Sandro… io… Non… Cioè…" Lui fa un passo lentamente, è ormai vicinissimo al cespuglio e aggiunge: "su dai, sono io, esci fuori! Davvero non volevo farti del male e non te ne voglio fare adesso… Ti giuro che non volevo spaventarti!" Io: "Si, ti conosco bene, ma ti dico che… è meglio che vai via adesso!" Lui fa ancora un passo avvicinandosi, è ormai a meno di mezzo metro dal cespuglio, se fosse giorno credo che potrebbe vedermi e forse con le prime luci, temo che possa vedermi anche in questo momento e dice: "Ti chiedo scusa davvero! Ti sei fatta per caso male?" Io: "Sandro, ti prego, vai via!" Lui: "Spiegami almeno che cosa è successo, che cosa ti ho fatto, perché sei arrabbiata…" (continua....) ------------------------------------------------------------------------- L'imperatrice Bambina 7 Marta, la figlia di Giuseppe, quel giorno ricevette una telefonata a casa in cui la avvisarono del ricovero in manicomio di suo padre. Rimase impietrita per un attimo dopo aver appreso la notizia, poi lasciò cadere la cornetta, afferrò il cappotto e le chiavi della macchina in fretta e furia e si precipitò verso il manicomio nell'intento di liberare suo padre da quella che credeva fosse una ingiustizia. Avrebbe chiesto spiegazioni, si sarebbe battuta per dimostrare che si era trattato di sicuro di un equivoco. Come poteva suo padre essere diventato d'improvviso pazzo? Lui che entrava tutti i giorni in anticipo al lavoro, lui che aiutava tutti a trovare i libri, lui che aveva aiutato studenti a diventare ingegneri e avvocati con i suoi suggerimenti? (continua...) servizio offerto da: Permalink | commenti (6) | commenti (6)(popup) categorie : computer, racconto, appello, internet, osservazioni, fantasia, cose da fare, html, la storia infinita, la piscina, i miei scritti, bisogna sapere che, gotulani, racconto fantasia, imperatrice bambina Leggimi anche su: ![]() (contenuto vm18)
postato da Dragossido alle ore 00:20
Poesia: "Mani" C'è magia nelle mani! Antonio Gargiulo -------------- Poesia: "Perchè ti cercherò" Perchè ti cercherò...
Antonio Gargiulo --------------- Poesia: "Lupo mannaro alla Luna" Nascosto tra mura abbandonate e fronde fitte, guardo te, Luna, causa del mio male. Tu bianca, ma vitrea come il ghiaccio di una lacrima triste che solidifica dopo un pianto intenso. Tu, ragione di mia tristezza per questo sortilegio che mi lega a te. Tu, lontana, ma vicina al mio male, legata a me con un legame si stretto da allontanar tutto il resto. Tu, che mi costringi a riprender fiato ogni vola per le convulsioni causate dalla trasformazioni tue, di cui io son specchio mio malgrado. Tu, fredda ed insensibile a questo sentimento mio di straziante sofferenza per essere costretto a rivelarmi diverso da quel che sono. Io che a causa tua posso avvicinarmi a lei solo con corpo non mio, guardarla attraverso occhi non miei e comunicar con lei con un linguaggio e una voce non mia, ti imploro. Sparisci da questo universo, o da questa galassia, o almeno da questo sistema solare. Oppur ancor vesti di nuvole le nudità tue, copriti in modo che non possa vederti, nasconditi agli occhi miei e ad ogni singola cellula del mio essere, fa in modo che non mi tramuti più per poter esser suo. Antonio Gargiulo servizio offerto da: Permalink | commenti (6) | commenti (6)(popup) categorie : poesia, le mie poesie, i miei scritti Leggimi anche su: ![]() (contenuto vm18)
postato da Dragossido alle ore 21:54
Racconto... visto con gli occhi di una donna "La piscina 6"
Suona la sveglia, apro un occhio e guardo verso la cuccetta che ho preparato per vedere cosa sta facendo quel frugoletto di cagnolino: se dorme o se sta osservando timoroso la mia sveglia. Il vuoto domina incontrastato e dove ieri c'era una cuccetta con un cagnetto dormiente, non rimane nulla di esso, nemmeno la mie due vecchie maglie di lana che avevo allestito come se fossero un materassino di quella cuccetta sulla quale avevo adagiato delicatamente quel cucciolo. Mi alzo velocemente in avanti sollevandomi dapprima sui gomiti e poi sulle braccia dietro di me, facendo scivolar le lenzuola sul mio corpo nudo e il bordo in un attimo sfiora i miei capezzoli. Mi giro intorno preoccupata mentre sento le punte dei miei seni pulsare a causa dl violento sfregamento avvenuto con il lenzuolo che mi scopriva veloce. I cassetti del settimino sono socchiusi, le ante del'armadio sono aperte e i cassetti dei comodini sono sparsi in mezzo alla stanza; vuoto l'armadio, vuoto i cassetti dei comodini e dall'aspetto sembrano vuoti anche i cassetti del settimino. -Mi hanno derubata!!!- penso terrorizzata e mi alzo in fretta per guardare in giro. Sul comodino c'è il mio portafoglio e dentro è tutto rimasto intatto: carte di credito, soldi e bigliettini sono tutti al loro posto; anche le borse e le scarpe sono al loro posto, intatte, mentre nell'armadio nei comodini e nel settimino sono spariti tutti i miei vestiti; dalla gonna al pantalone, dalla maglietta al maglione, dalla giacchetta all'impermeabile, dai collant ai fuseaux, dai calzini alle calze e persino tutti gli intimi; come se qualcuno mi avesse tolto tutti i modi per potermi vestire, impedendomi del tutto di farlo. Continuando a guardare in giro mi accorgo che anche le mie coperte, gli asciugamani, gli accappatoi; persino le tende, gli strofinacci da cucina e tutto ciò che era stoffa e che avrei potuto usare per coprirmi, era sparito e l'unica cosa che era rimasta erano il lenzuolo e il coprimaterasso. Qualcuno aveva fatto in modo che non avessi nessun modo per coprire le mie nudità se non con il lenzuolo del letto e aveva rapito anche il tenero cucciolo di cui era rimasto solo un piccolissimo groviglio di peli vicino alla porta d'ingresso. Controllo finestre e porte e ma tutto è rigorosamente chiuso dall'interno e mi chiedo come sia possibile che qualcuno sia potuto entrare e uscire senza problemi. Mi ricordo infine di aver messo dei vestiti ad asciugare in giardino ieri mattina e seppure sono convinta che siano spartiti anche quelli, posso solo tentare di recuperarli. -Sono le sei del mattino, a quest'ora staranno tutti ancora dormendo!- Penso mentre infilo le scarpe e mi reco in giardino passando tra gli alberi dove penso che nessuno possa vedermi. (continua...) L'imperatrice Bambina 6
Giuseppe guardò il medaglione dell'imperatrice nelle sue mani e quando rialzò gli occhi Carla era sparita. Giuseppe si sentì per un attimo perso, poi il medaglione si illuminò e irradiò tutta la sala di una luce talmente intensa che i raggi uscirono dalle finestre dell'ala principale, dalle finestre dei lunghi corridoi, dalle finestre dei piani superiori e persino dalle finestrelle del seminterrato. Giuseppe rimase incantato non tanto per la spettacolarità del fenomeno, ma per il fatto che poteva guardare quella luce così luminosa, senza aver nessun tipo di fastidio agli occhi. Giuseppe non aveva sognato, ma ancora non sapeva che il giorno dopo avrebbe commesso l'errore più grande di tutta la sua vita. Giuseppe: "Ciao Carlo, scusa ti ho svegliato?" Carlo aveva chiuso il telefono mentre Giuseppe rimase per un attimo con la cornetta in mano e poi la ripose. Giuseppe si catapultò sotto la doccia e si preparò più presto che poteva, prese le chiavi della macchina senza fare nemmeno colazione e andò al lavoro salutando a sento la figlia e il suo nipotino. All'entrata della biblioteca incontrò Carlo e gli si avvicinò pieno di entusiasmo esclamando: "Carissimo Carlo!" Carlo voltò le spalle e fece ingresso nella biblioteca mentre Giuseppe mise una mano in tasca, tirò fuori il medaglione sconsolato e lo strinse nella mani speranzoso, alzando gli occhi al cielo. Fu così che Giuseppe fu ricoverato in manicomio. (continua...) servizio offerto da: Permalink | commenti (11) | commenti (11)(popup) categorie : racconto, fantasia, la storia infinita, la piscina, i miei scritti, gotulani, racconto fantasia, imperatrice bambina Leggimi anche su: ![]() (contenuto vm18) |