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postato da Dragossido alle ore 17:33
sabato, 04 luglio 2009

Racconto...

"La piscina 6"


Con la collaborazione di Gotulani



Suona la sveglia, apro un occhio e guardo verso la cuccetta che ho preparato per vedere cosa sta facendo quel frugoletto di cagnolino: se dorme o se sta osservando timoroso la mia sveglia.

Il vuoto domina incontrastato e dove ieri c'era una cuccetta con un cagnetto dormiente, non rimane nulla di esso, nemmeno le mie due vecchie maglie di lana che avevo allestito come se fossero un materassino di quella cuccetta sulla quale avevo adagiato delicatamente quel cucciolo.

Mi alzo velocemente in avanti sollevandomi dapprima sui gomiti e poi sulle braccia dietro di me, facendo scivolar le lenzuola sul mio corpo nudo e il bordo in un attimo sfiora i miei capezzoli. Mi giro intorno preoccupata mentre sento le punte dei miei seni pulsare a causa del violento sfregamento avvenuto con il lenzuolo che mi scopriva veloce.

I cassetti del settimino sono socchiusi, le ante del'armadio sono aperte e i cassetti dei comodini sono sparsi in mezzo alla stanza; vuoto l'armadio, vuoto i cassetti dei comodini e dall'aspetto sembrano vuoti anche i cassetti del settimino.

-Mi hanno derubata!!!- penso terrorizzata e mi alzo in fretta per guardare in giro. Sul comodino c'è il mio portafoglio e dentro è tutto rimasto intatto: carte di credito, soldi e bigliettini sono tutti al loro posto; anche le borse e le scarpe sono al loro posto, intatte, mentre nell'armadio nei comodini e nel settimino sono spariti tutti i miei vestiti; dalla gonna al pantalone, dalla maglietta al maglione, dalla giacchetta all'impermeabile, dai collant ai fuseaux, dai calzini alle calze e persino tutti gli intimi; come se qualcuno mi avesse tolto tutti i modi per potermi vestire, impedendomi del tutto di farlo.

Continuando a guardare in giro mi accorgo che anche le mie coperte, gli asciugamani, gli accappatoi; persino le tende, gli strofinacci da cucina e tutto ciò che è stoffa e che avrei potuto usare per coprirmi, era sparito e l'unica cosa che era rimasta erano il lenzuolo e il coprimaterasso.

Qualcuno aveva fatto in modo che non avessi nessun modo per coprire le mie nudità se non con il lenzuolo del letto e aveva rapito anche il tenero cucciolo di cui era rimasto solo un piccolissimo groviglio di peli vicino alla porta d'ingresso.

Controllo finestre e porte e ma tutto è rigorosamente chiuso dall'interno e mi chiedo come sia possibile che qualcuno sia potuto entrare e uscire senza problemi.

Mi ricordo infine di aver messo dei vestiti ad asciugare in giardino ieri mattina e seppure sono convinta che siano spartiti anche quelli, posso solo tentare di recuperarli.

-Sono le sei del mattino, a quest'ora staranno tutti ancora dormendo!- penso mentre infilo le scarpe e mi reco in giardino passando tra gli alberi dove credo che nessuno possa vedermi.

 

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postato da Dragossido alle ore 22:09
mercoledì, 01 luglio 2009

Cosa è un blog?

Ogni persona apre un blog per qualche motivo; c'è chi scrive di se e della sua vita personale, c'è chi si sfoga scrivendo poesie e altro perché sta passando un brutto periodo con il marito o la moglie o il fidanzato o la fidanzata, c'è chi parla delle sue passioni e c'è chi propone scritti poesie e pensieri, ma tutti hanno una cosa in comune: esprimere se stessi, i pensieri e l'anima. L'unico modo per esprimere se stessi è sentirsi a casa propria e quindi allestire un blog arredandolo con la grafica preferita e tutte le altre cose che più aggradano.

Comportamento:

Fin da quando ero bambino mi hanno insegnato il rispetto per gii altri e per le cose altrui e quando visito e commento un blog mi comporto allo stesso modo di quando busso ad una porta: aspetto che il padrone di casa mi apra e non pretendo che stia tutto il giorno vicino alla porta per aprirmi, allo stesso modo aspetto paziente l'apertura del sito o del blog e non mi importa di attendere cinque o dieci minuti e nemmeno mi permetto di protestare se attendo molto o di dire che la grafica è brutta e pesante perché equivarrebbe ad affermare che il tavolo che ha scelto quella persona che mi ospita fa schifo e questo non è per niente educato. Chi visita un sito o un blog, dovrebbe comportarsi esattamente come un ospite e se non gli piace il vostro arredamento; innanzitutto nessuno l'ha invitato e nemmeno lo avete obbligato a entrare e poi, se proprio vuole entrare, deve sottostare alle vostre regole e ai vostri gusti perché casa vostra deve piacere a voi che ci abitate e non a chi ci viene ogni tanto. Siate orgogliosi della vostra casa e non ascoltate chi si annoia di aspettare un minuto in più, se non gli piace il vostro soggiorno, può andare da un'altra parte e significa solo che non ha voglia di leggervi veramente.

Perché ho aperto un blog?

Quando ho cominciato, due anni fa, non capivo bene quale potesse essere l'utilità di questo veicolo, ma poi ho notato che a differenza di un sito che è statico e non permette di avere opinioni, un blog è dinamico e permette a chi visita di lasciare opinioni, consigli e saluti. Ho sempre avuto un sito personale che parla di me e delle mie passioni e non l'ho aperto per vanto o per presunzione, ma per condividere il mio interesse per la scienza con altre persone e nel mio presentarmi mancava proprio il parere delle persone che mi facevano e che mi fanno ancora visita. La potenzialità di sapere cosa pensano i clienti che mi fanno visita, mi ha portato a dividere il mio sito in due parti: la parte che parla di me, della mia vita, delle mie passioni e dei miei premi, si trova nel mio sito ufficiale www.dragossido.com; mentre i miei pensieri, i miei scritti, le mie guide e gli esperimenti di scrittura, sono in questo blog.

Tra pochi giorni...

questo blog compie due anni...

Vi aspetto numerosi

per festeggiare



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postato da Dragossido alle ore 01:28
domenica, 28 giugno 2009

Carissimi amici...

2 anni fa cominciava...

L'avventura di questo blog...

E come l'anno scorso...

Sono pronto a festeggiare...

Ma il 10 luglio!

Vi aspetto tutti!



Racconto...

"La piscina 5"


Con la collaborazione di Gotulani




Ho sicuramente esagerato, mi sono sentita in colpa per aver provocato così tanto e in questi ultimi due giorni ho assolutamente evitato di far il bagno in piscina. Anche l'ammiratore segreto è sparito e forse ho fatto bene se si tratta di un maniaco perché si dice che in certi casi la miglior difesa è l'attacco, ma se si tratta di un timido devo avergli messo paura. Desideravo tanto che lui uscisse allo scoperto, che mi rispondesse, che riuscissi con qualche risposta ad avere qualche indizio su di lui; invece è sparito del tutto. Niente più fiori ne bigliettini; è entrato nella mia vita con la stessa velocità di un breve temporale estivo e con la stessa velocità ne è uscito avvolgendomi con l'impeto di un uragano che lascia i segni su uno stabilimento, capovolgendo barche, affondando canoe, innalzando pattini sul tetto e distruggendo reti e tettoie; mi ha scombussolata non poco. Sono tante le domande che mi faccio e spero che tutto ciò non sia opera di qualche burlone o di qualche collega con l'intento di deridermi o di farsi gioco di me.

Ormai è giunta al termine anche questa giornata di lavoro e mi tocca come al solito sistemare tutto e pulire. Mentre mi appresto a chiudere l'ingresso principale, da dietro alla porta, vedo apparire un minuscolo visino con due teneri occhietti appartenenti ad un cagnolino di piccolissima taglia. A prima vista sembra essere un cuccioletto di pochi mesi, ma guardando meglio mi accorgo che si tratta di un cane di razza toy, le cui dimensioni non superano mai i quindici o massimo venti centimetri di lunghezza.

bolognese_evenden[1].jpg"Hei! Che ci fai qui?" dico avvicinandomi, ma il cagnolino indietreggia un po' impaurito, io mi inginocchio lentamente evitando movimenti bruschi e dico: "Su avanti... Non aver paura... Non ti faccio nulla... Vieni qui!"

Il cagnolino guaisce lievemente, poi si avvicina, lo accarezzo piano e lo prendo in braccio. Continuo ad accarezzarlo mentre lo stringo a me e mi accorgo che trema un pochino; cerco di metterlo a suo agio dicendo: "Non aver paura, stanotte starai con me e domani cercheremo il tuo padrone... Adesso che ne pensi di ascoltare un po' di musica insieme mentre finisco di sistemare?"

Il cagnolino emette il suo lievissimo abbaio, tenero come un sibilo, come se avesse capito cosa ho detto, lo poggio delicatamente su una sedia poco lontano dalla piscina e dico: "Non ti muovere da qui!" Il cagnolino emette un altro abbaio lieve, come se avesse capito ed io vado verso la mia borsa che appendo vicino agli scaffali dove ci sono i teli e gli accappatoi per prendere il mio cd. Vado verso lo stereo, inserisco il cd ed in successione, mentre pulisco, sentiamo i Rondò Veneziano con Arcobaleno, Pulcinella, Musica Fantasia, Mosaico, Il Mago Di Venezia, Prime Luci Sulla Laguna, Magico Incontro, Odissea Veneziana, La Giudecca, Colombina, Zodiaco e La Serenissima; il cane dapprima è immobile, dopodiché comincia a zampettare qui e lì felice ed io divertita faccio finta di danzare con la mazza da scopa e poi con il mocio. Sono contenta e non vedo l'ora di tornare a casa per far dormire quel cane che sembra un cucciolo perenne. Riprendo in fretta le mie cose, controllo bene di aver chiuso tutto e con il cagnetto in braccio, torno a casa. Gli preparo una piccola cuccetta morbida affianco al mio letto e quando comincio a spogliarmi per la notte, lui si è già raggomitolato dandomi le spalle.

 



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